Lussekatter – semplici, ma indecorosamente buone

Le mie Lussekatter
Le mie Lussekatter

Queste le ho provate perché a mia suocera non piace lo zafferano. No, non è vero: però è stata una piacevole e fortuita coincidenza il fatto che le abbia preparate e lei non le abbia volute assaggiare. Peccato. B!tch.

Fiotti di acido a parte, cosa posso dire? Per me sono le briochine più squisite del mondo. Sofficissime, profumatissime, aggettivo-che-non-esiste-ma-che-indica-una-consistenza-perfetta-a-un-sapore-fragrante-originale-senza-essere-superelaborato-issime.

In una parola? SBAV.

Sanno di Natale nordico e sono così morbidinose che appena ne hai ingollata una senti le papille gustative che inveiscono: “a’mpunita! ma quei cosi bulbiformi funzionano o li foraggiamo per beneficenza?! ce ne sono delle altre lì, presto! arraffa! arraffa TUTTOOOOOOO li mortacci tua!”. Si, le mie papille sono romanacce, quando gli parte l’embolo.

Comunque, cheppalle. Odio i foodblogger che prima di pubblicare una ricetta si sentono costretti a scrivere dei poemi e ciononostante, al mio secondo post, già tracimo corbellerie.

Vabbè, mi ritiro in buon ordine e lascio spazio alla ricetta che merita. L’ho già detto che è squisita, meravigliosa, una cannonata? Si? Si, bene. E’ eccelsa. Grandiosa. Si, si, chiudo. Ottima.

Ingredienti:

250g di farina 0 (io ho quella del Molino Rossetto, ma secondo me van bene tutte)
100g di farina di farro (io uso quella monococco sempre Molino Rossetto, ma idem con patate)
100g di farina Tipo 1 (questa non l’avevo in casa e ho usato la Petra 1 del Molino Quaglia, ma probabilmente va bene qualunque farina un po’ più strutturata. Che non so cosa voglia dire, ma fa figura)
250ml di latte muccoso tiepido (ho usato anche quello di kamut: seccano un pochino prima, ma sono ugualmente valide)
100g di zucchero grezzo di canna
100g di lievito madre
1/2 bustina di zafferano (nell’originale 1 bustina, ma per mio marito erano troppo zafferanose e allora ho diminuito)
80g di burro
una presa di sale
uvetta q.b.
1 uovo

Procedimento!

Stiepidire (?) il latte con il burro nel bimby: 1 min., 37°  vel 3.

Aggiungere quindi zafferano e lievito madre: 1 min. vel. 3.

Incorporare zucchero, sale e farine: 2 min. vel. spiga.

Versare l’impasto ottenuto sulla spianatoia e lavorare un pochino a mano. Il composto deve risultare liscio e compatto.

Pirlare e riporre quindi in un contenitore a lievitare fino al raddoppio. A naso, a seconda della pasta madre, comunque parliamo di almeno tre/quattro ore.

Riprendere quindi l’impasto lievitato e staccarne delle porzioncine (circa 50/60 gr ciascuno) che andranno poi stirate come grissinoni e avvolte a forma di S, quindi disposte sulla leccarda. Inserire nel ricciolo ottenuto un acinino di uvetta e lasciare a rilievitare per un’oretta o due. Non raddoppiano di nuovo, ma si allargano e rilassano un po’ sulla teglia. Spennellare e infornare infine a forno caldo, 200°, per 15/20 minuti.

Io cuocio tutti i lievitati con il forno statico, per cui ho allungato un pochino i tempi di cottura rispetto all’originale. Le prime che ho fatto, essendo delle briochone da circa un etto l’una l’ho dovute far cuocere 25 minuti. Ogni forno ha poi le sue tempistiche, quindi occhio.

A seguire altre forme meno convenzionali (tra cui quelle che mio marito ha ribattezzato il fallo, non quello calcistico, e la cacchina):

Variazioni sul tema Lussekatter
Variazioni sul tema Lussekatter
Le varie forme a fine cottura
Le varie forme a fine cottura
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...