Orange curd – atto II

E l’atto primo? Non c’è perché è stato un epic fail.

Occorse nel lontano Natale 2012 quando, acquistato il libro del Cavoletto di Bruxelles sui regalini natalizi (questo) mi dissi: ‘sta cremina c’ha scritto sopra il nome di Bacini. Bacini è una mia amica che chiamo così non per tutelarne la privacy, ma perché quando scrive su whatsapp chiosa sempre con “bacini”. Ed è strano perché come tipo è più una Brienne di Tarth che una Sansa Stark. Eniuei, per me è diventata Bacini, sempre.

Bacini è affetta da un morbo inspiegabile: non le piace il cioccolato. La ricerca per trovare una cura a questa strana malattia dev’essere ferma, perché pare sia così fin da piccola e quindi parliamo ormai di una trentina d’anni. Fatto sta che quel Natale io preparai ettolitri di Nutella homemade da regalare agli amici per il consueto scambio di pensierini natalizi. E il fatto che lei non potesse cibarsene mi inquietava. E’ come regalare un libro a un leghista, no? Ebbene, decisi di portare “newtella” a tutti e lemon curd a lei.

C’è una cosa che tuttavia mi contraddistingue: io non seguo mai la ricetta originale. E’ scientifico. Non che lo faccia coscientemente: è che quando sono lì perfettamente organizzata e pronta con la mia ricetta da provare tipicamente scopro che a) in realtà non ho tutti gli ingredienti che pensavo di avere o b) alcuni ingredienti sono marciti in frigo nell’attesa di essere utilizzati o c) mi distraggo intanto che sto preparando la ricetta e quindi combino qualche pasticcio (questo sempre).

Quella volta non lessi la questione del bagnomaria. Spremuti i limoni, sbattute le uova, la maizena, lo zucchero, misi tutto sul fuoco e quando assaggiai mi ritrovai a buttare via tutto. Che orrore! E com’è che alla cara Sigrid ‘sta schifezza immonda è venuta bella e squisita e a me fa scappare la voglia di vivere? Oh… Ma c’era scritto bagnomaria…. Ah. Ups.

Bon, dopo quella volta il curd è stato bandito dalla casa.

Stamattina però, complice il fatto che mio marito ha dormito fino alle 9, mentre io alle 6 ero sveglia, irrimediabilmente sveglia, mi sono messa a leggere un po’ di foodblog. Scorri di qua, cerca di là, trovo la ricetta del curd al pompelmo rosa. Entusiasmo! Io adoro il pompelmo rosa, me lo mangio a spicchi e mi fa un pru pazzesco. Come impiegare però un pompelmo lievemente stagionato in frigo? Il pompelm curd sembrava un’idea più che geniale.

Allora ho ripreso questa ricetta.

Poi ho aperto il frigo e non ho trovato il pompelmo rosa che in effetti mi ero mangiata ieri mattina a colazione. Sicché ho un po’ diminuito lo zucchero e l’ho fatta diventare orange curd.

150g di succo di arancia spremuta
2 uova
1 cucchiaio di maizena
100g di zucchero

Ho sbattuto lievemente col cucchiaio le uova con lo zucchero e la maizena, poi ho colato il succo spremuto e amalgamato il tutto.

Stavolta ho cotto a bagnomaria. Risultato? Ottimo! : )

La prossima volta ci aggiungo pure un po’ di vaniglia in semini.

La cremina addensata
La cremina addensata
Cremina
Prospettiva dall’alto
Annunci

One thought on “Orange curd – atto II

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...