Pangrissini cotonosi alle noci e al sesamo con farina integrale

Ricetta volgarmente scopiazzata da qui, senza latte perché si.

La ricetta mi ispirava a) perché il sito mi trasmette simpatia (un fattore di grande importanza quando uno cucina!), b) perché ha una quantità superiore di olio rispetto a molte altre ricette navigate su internet e l’olio è come il nero: va su tutto.

Tra l’altro mi sono imbattuta in una difficoltà che non pensavo possibile, ovvero il non trovare ricette per produrre grissini con pasta madre rinfrescata. Solo esuberi. Ma se uno come qui a casa mia rinfresca a ciclo continuo che fa? Aspetta due giorni?! Sicché quando ho trovato questa ricetta che usava la Iole rinfrescata la sera prima mi son convinta. La mia era pronta da poche ore, ma almeno non era esubero secco.

Eniuei, ricetta!

200 g di pasta madre
200 g di acqua
50 g olio extra vergine di oliva
200 g di farina integrale + 200 gr di farina 0
10 g sale
un cucchiaino di malto d’orzo

1 cucchiaio di sesamo, 30 gr di noci

Io ho sciolto la pasta madre nell’acqua, poi aggiunto l’olio, il malto e le farine.

In ultimo il sale.

Ho quindi diviso l’impasto in due e aggiunto a uno i semi di sesamo (1 cucchiaio circa), all’altro 30 gr noci.

Non avevo tempo da dedicare a impasto, cottura ecc. per cui ero indecisa sul da farsi; ho lasciato l’impasto ancora un pochino a temperatura ambiente, poi l’ora tarda ha avuto il sopravvento e ho buttato tutto in frigo. Il giorno successivo sono andata a fare gita per cui l’impasto è rimasto in frigo a maturare 24 ore quasi. Quando sono tornata m’è venuto in mente che era ancora lì e dopo un iniziale coccolone, l’ho estratto, steso (freddo da frigo, pensavo fosse impossibile e invece…) e tagliato a striscioline. Quelli al sesamo l’ho ripassati spennellandoli con un pochino d’olio e cosparsi di semi.

I pangrissini quando ancora pensavo fossero grissini
I pangrissini quando ancora pensavo fossero grissini
La teglia
La teglia
I pangrissini in cottura su pietra ollare
I pangrissini in cottura su pietra ollare

Nel frattempo avevo portato il forno a una temperatura decente (intorno ai 200°), per cui ho infornato su pietra ollare per 15 minuti. Ce ne poteva stare qualcuno in più, ma non so in effetti con precisione. Perché il risultato ottenuto è comunque cotto e piacevole, ma non è un grissino, bensì un pane lungo e stretto. Morbidino, buono di gusto, ma affatto friabile e croccante, come ci si attende da un grissino.

Le mie ipotesi sono:

a) che una cottura prolungata avrebbe potuto giovare

b) che il problema sia l’umidità accumulata in frigo e che l’impasto, stando poco a riposo, non ha avuto il tempo di espellere.

Ritenterò, sperando di essere più fortunata. il risultato finale è comunque gradevole, se uno non li chiama grissini!

I pangrissini cotti; inequivocabilmente cotonosi
I pangrissini cotti; inequivocabilmente cotonosi
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