Variante della crostata all’albicocca con sciroppo di lamponi: con guscio al cacao

Nel tentativo di sconfiggere le albicocche definitivamente, ho prodotto alcuni barattoli di marmellata (con carote e anice stellato, per la cronaca. Ottima). Solo che l’ho fatta senza zucchero. E non l’ho messa sotto vuoto. Mi si dirà “Vuoi proprio farla andare a male allora: brava furba!”.

In effetti… Ma ormai quel che è fatto è fatto e indietro non si torna, ergo coi miei barattoli di marmellata casalingua dietetica e senza rischio botulino (ma alto rischio muffa!), mi son trovata a dover impiegare almeno uno di essi in una preparazione sfiziosa. Per la gioia di mio marito che oggi è andato a correre (ci sono 38° C fuori) e quindi ha necessità di reintegrare un po’ di zuccheri e sali minerali.

Ecco quindi la mia ricettucola, scopiazzata dalla bimbybbia e riadattata ai miei scopi malvagi:

260 gr farina 00
100 gr di zucchero
40 gr di cacao
130 gr burro
1 uovo + 1 tuorlo
1 pizzico di sale vanigliato

Nel Bimby: ho “montato” burro e zucchero a vel. 4, poi aggiunto gli altri ingredienti a vel. 6, quindi appallottolato e messo in frigo.

A mano: boh! Io valuterei l’acquisto di un Bimby.

Altri ingredienti:

marmellata di albicocche a profusione

lamponi sciroppati

Estratto il pallotto di frolla dal frigo, ho steso e ricoperto una teglia di quelle rettangolari (quanto sono belle!), forellato coi rebbi di una forchetta il fondo, cosparso con generose cazzuolate di marmellata, ricoperto con una colata di sciroppo di lamponi, finito con l’impasto sopra e infornato a 180° C per 35 minuti. Anzi, di più perché dopo 30 minuti di cottura mi sono accorta che avevo lasciato il programma grill, mannaggia a li pescetti, e ho ancora la crostata in cottura adesso che son passati 46 minuti dal momento in cui è entrata in forno.

La crostata prima della cottura
La crostata prima della cottura

[edit] ore 19:55, la crostatina esce trionfalmente dal forno, accompagnata da un solenne profumo di cioccolato

La crostata sfornata: finalmente!
La crostata sfornata: finalmente!
Annunci

#50 sfumature di lagaccio – ai semi di anice

Finalmente una ricetta con un impasto che mi soddisfa. Non so il gusto perché non li ho ancora assaggiati, ma mi sento di poter dire che finalmente ho trovato la ricetta che più mi convince per realizzare i lagaccio.

Estrapolata da qui, quasi senza revisioni, se non per l’utilizzo del Bimby e una lieve diminuzione di quantitativo di PM, dovuto al fatto che… Ehm! Non ne avevo più! ^_^’

300gr farina Petra 1
300gr farina Molino Rossetto W400
120gr pasta madre
100+25gr acqua
150gr burro
150gr zucchero
1 cucchiaio di semi di anice
1 pizzico di sale vanigliato

Ho sciolto la Iole in 100 gr di acqua + 25 di zucchero e aggiunto parte della farina. Una parte troppo cospicua, forse, perché l’impasto era secchissimo. Beh, pazienza, mi son detta. E giù ad aggiungere gli ultimi 25 gr di acqua con l’altra parte di zucchero. Ho poi messo il burro a tocchetti, i semi di anice e alla fine fine il sale. L’impasto era appiccicosetto il giusto; l’ho appallottolato e riposto in un contenitore di plastica nel forno chiuso per un’oretta.

Dopodiché, cresciuto poco, l’ho diviso in due pallotti che ho poi steso in forma di filoncini, a loro volta chiusi nel forno a lievitare per 6 ore.

Gli impasti divisi
Gli impasti divisi
I filoncini
I filoncini

Anche loro non mi sembravano granché cresciuti (anzi: mi sembravano solo un po’ sfrittellati sulla teglia e quasi identici di dimensioni, quindi temevo la sola galattica), però mi son fidata della ricetta e della precedente esperienza sovralievitata a causa della quale mi ero mangiata pietraccio (la variante litica dei lagaccio) per un mese; ho quindi infornato e fatto cuocere nel ripiano più basso del forno a 180° per tre quarti d’ora. Ho lasciato raffreddare per dodici ore.

Dopo la prima cottura e il sezionamento
Dopo la prima cottura e il sezionamento
I biscotti pronti per la seconda cottura
I biscotti pronti per la seconda cottura

Al mattino, armata di coltello, ho tagliato diagonalmente le fette, più o meno considerando uno spessore di un centimetro (quelli che si comprano sono più spessi, ma io oh, come quelli che si comprano finora non sono mai riuscita a produrli) e ri-infornato a 200° per 10 minuti per lato. Ho usato il programma del forno grill che secondo me è molto diverso come comportamento rispetto al programma tradizionale come resa.

La teglia di lagaccio biscottati
La teglia di lagaccio biscottati

Panna cotta tricolore: cioccolato fondente-albicocca-cioccolato bianco

 

200 gr di panna uht

200 gr di latte uht (possibilmente scaduto come il mio!)

1 stecca di vaniglia incisa per il lungo

40 gr di zucchero + 5 per il cioccolato fondente

50 gr di cioccolato bianco

50 gr di cioccolato fondente

gelatina di albicocche

1 foglio di colla di pesce

Mettere la gelatina ad ammollare in acqua fredda. Portare a bollore latte e panna con lo zucchero e la bacca di vaniglia incisa. Nel mentre, in una ciotola spezzettare il cioccolato bianco e quello fondente (a quest’ultimo aggiungere un cucchiaino di zucchero) e versarvi sopra il latte caldo.

Sciogliere bene e quindi incorporare la gelatina ben strizzata.

Dividere il composto fondente in quattro fondine (io ho usato gli stampi da muffin di stagnola, ma l’ideale sono quelli di silicone, così si riesce a ribaltare facilmente e l’effetto scenico ne guadagna di sicuro!) e, quando la temperatura è diventata tiepida, mettere in frigo mezz’ora. Estrarre, verificare che il composto fondente si sia solidificato e versarvi la gelatina di albicocche. Lasciar rapprendere un’altra mezz’ora. Infine chiudere con il cioccolato bianco e lasciare in frigo per un paio di ore. Servire freddo, eventualmente con scagliette di cioccolato o lamponi sciroppati a guarnizione.

La panna cotta  appena estratta dal frigo
La panna cotta appena estratta dal frigo

 

Il bocconcino tricolore
Il bocconcino tricolore
Gli strati in sezione
Gli strati in sezione
Particolare del bocconcino tristrato
Particolare del bocconcino tristrato

Crostata con marmellata di albicocche e lamponi sciroppati

Ricetta ai limiti dell’offensivo, ma, come da post precedente, qui le albicocche vanno smaltite a ogni costo! Non che al mattino, spalmate su una bella fetta di pane integrale facciano schifo, eh… Ma vuoi mettere l’effetto con una bella frolla al limone e due lamponi sciroppati dal Trentino con furore?

Eccola qui:

100 gr di burro

250 gr di farina

80 gr di zucchero

un pizzico di sale vanigliato

35 gr di pasta di limoni

1 uovo

un cucchiaio di albiquore (facoltativo)

marmellata di albicocche circa 300 gr

lamponi sciroppati a piacere.

 

Impastare gli ingredienti per la frolla, quindi riporre in frigo a rassodare per almeno mezz’ora (io l’ho lasciata una decina di ore, ma solo perché dovevo poi uscire e fare altre commissioni).

Foderare la teglia con la pasta (lasciandone una parte per la copertura), bucherellare con i rebbi di una forchetta e spalmare di marmellata. Stemperare col liquore ai noccioli di albicocca (che ha un ottimo sapore di mandorla), se gradito, e aggiungere i lamponi.

La crostata stesa e farcita
La crostata stesa e farcita
Pronta per il forno
Pronta per il forno

Ricoprire con la pasta a striscioline e infornare a 180 ° per 30 minuti circa.

Cotta e mangiata...
Cotta e mangiata…

La sagra dell’albicocca, ovvero: come smaltire 16 kg di albicocche in pochi giorni

I miei suoceri hanno un albero di albicocche estremamente prolifico ad annate alterne, per cui una volta ogni due anni ci ritroviamo con vagonate di albicocche da investire in qualche modo. Peraltro sono squisite, nulla a che vedere con quelle che si comprano. Sembrano naturalmente aromatizzate alla vaniglia e sono super dolci.

Ora è un po’ che ‘ste albicocche non arrivavano e iniziavo a preoccuparmi, mi dicevo: sta a vedere che quest’anno mi salta la marmellata… Ecco, 2015 senza fruttina estiva, uffa… E così tutti i giorni che rientravo a casa chiedevo a mio marito “situazione albicocche?” e lui scuoteva la testa.

L’altroieri sono arrivata a casa, ho posto la mia domanda di rito e mi son sentita rispondere: “16 kg bastano?” e sul tavolo i miei 16 kg di albicocche mi fissavano consapevoli della loro enormità. Estìca! 16 kg?! Sono tanti persino per me che sono una mangiatrice compulsiva! Ora come le impiego tutte ‘ste robe? Così, presa dall’euforia dell’albicocca, mi son messa all’opera.

1 kg sono a essiccare in giardino.

Albicocche in fase di essicazione

-15

4 kg li ho regalati.

-11

2,5 kg si sono evoluti in succo di frutta.

Succo di albicocca
Succo di albicocca

Le proporzioni variano in base a quanto è dolce la frutta. Le mie albicocche erano super superdolci, per cui ne ho messe 2,5 kg in 2,5 litri di acqua circa. Ho fatto bollire per 10 minuti, poi aggiunto un cucchiaio generoso di estratto di vaniglia e frullato col frullatore a immersione.

-8,5

1 kg è diventato gelato.

Anche qui, ricetta molto easy, visto che la frutta di partenza era molto dolce… Ho solo tagliato a pezzetti e congelato. Poi ho estratto dal congelatore, lasciando 2 minuti a temperatura ambiente, quindi frullato nel Bimby a vel. 6 per 30 sec. So che c’è chi usa l’agar agar per dare quella consistenza appena appena più cremosetta… A me piace molto il risultato che ho ottenuto senza ulteriori aggiunte né di zucchero, né di altro… Comunque segnalo, in caso, di usarlo con estrema parsimonia, se no fa effetto chewingum (questo l’ho sperimentato col gelato alla crema ed è tremendo).

-7,5

1 kg si è tramutato in marmellata.

Con 1 kg di albicocche io ho messo un bicchiere di tè, una bacca di vaniglia aperta e un anice stellato. Ho fatto sobbollire per una mezz’oretta e poi frullato (senza l’anice, se no rimangono dei pezzettini antipaticissimi!). No, niente zucchero aggiunto. Sono già così dolci… Però, a piacere, se ne può mettere quanto se ne preferisce (ho visto ricette con anche 700 gr per 1,2 kg di albicocche. Per me sarebbe eccessivo, ma de gustibus… Di sicuro aumenta la conservabilità).

-6,5

1/2 kg si è trasformato in gelatina

Gelatina di albicocche
Gelatina di albicocche

Messo ad ammollare un foglio di colla di pesce in acqua fredda (fredda! mi raccomando, se no si spappola. Testato personalmente!) e cotto le albicocche con 1 cucchiaio di zucchero, quindi frullato e incorporato la gelatina strizzata, ho atteso il raffreddamento e ficcato in frigo a rassodare.

-6

1 kg lo abbiamo mangiato io e mio marito a fine pasto.

-5.

Per oggi mi ritengo soddisfatta così. Agli altri 5 kg ci pensiamo nei prossimi giorni… : )

E nel frattempo, utilizziamo alcuni dei prodotti per altre preparazioni!