Semplicemente macine

Giuro: fino a qualche tempo fa se uno mi diceva “macine”, mi si smorzava ogni entusiasmo. No, cioè: quei frollini insulsi del Mulino Bianco? Quegli affari da sprofondare in una tazzona di latte per renderli vagamente appetibili? Cioè, vuoi mettere, che so, con gli Abbracci? Le Gocciole? Quelli si che son biscotti, va là…

Poi  un certo punto mi s’è invertita la tendenza. Colpa della dieta? Della vecchiaia? A un certo punto i biscotti porcosi mi son sembrati meno affascinanti. I primi a venirmi a noia son stati i cuor di mela e via via gli altri. Tipo che per me adesso la macina è effettivamente diventata un pensiero appetitoso. Si, la spalmo di crema alle nocciole, quindi ecco… Diciamo che anche una Birkenstock sarebbe appetitosa. Però, anche da sola, le trovo il suo perché. Sono passata al lato oscuro della macina e mi ci trovo a mio agio.

Preso da qui: https://www.davidandgoliathtees.com/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/600x600/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/d/a/darksidecad.jpg
Preso da qui: https://www.davidandgoliathtees.com/media/catalog/product/cache/1/thumbnail/600×600/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/d/a/darksidecad.jpg

Ora, non sia mai però che io rimanga in panciolle senza tentare di riprodurre quel che mi piace. Sempre navigando sull’ottimo blog Trattoria da Martina mi sono imbattuta in questa ricetta e… 10 minuti dopo ero dal negozio a comprare i tagliabiscotti per fare ciambelle. Si va.

250g di farina 00
75g di zucchero a velo vanigliato
50g di burro
50g di olio di semi di girasole
1 tuorlo
2  cucchiai e mezzo di panna fresca (a me sono usciti 80 gr circa)
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale vanigliato

Ho sciolto il burro in un pentolino con l’olio e poi ho cacciato in frigo a rassodare. Quando ho ripreso il pentolino dal frigo lo scioltume era ancora un po’ liquido, ma non avevo tempo per cui… L’ho versato sulla farina e iniziato ad amalgamare. Ho poi aggiunto lo zucchero a velo (io ne avevo un barattolo di quello vanigliato fatto in casa, per cui sembra che le mie macine abbiano i punti neri) e tutti gli altri ingredienti, salvo la panna, che ho utilizzato all’ultimo per dare compattezza. Ho quindi mangiato due terzi dell’impasto crudo e steso il rimanente tra due fogli di carta da forno, ricavando delle ciambelline che ho poi messo in frigo mezz’ora. Nel frattempo, ho acceso e scaldato il forno a 170° per cuocervi le macine 10 minuti circa. La ricetta ne prevedeva 15, ma a me si erano già colorite abbastanza e quindi le ho sfornate. Dell’impasto iniziale ben poche sono arrivate fino al raffreddamento. Devo dire che il risultato è ottimo, macinoso e molto soddisfacente.

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