Oggi cucina (il mio) Lui: Carne con i fagiolini

Ogni famiglia ha le sue ricette tradizionali e portate che fan parte del lessico culinario famigliare. Quelle che ne senti il profumo e viaggi nel tempo. All’infanzia, all’adolescenza, a quando “avevi tutto per possibilità”, parafrasando il buon Guccini. In casa mia, per citarne alcuni, i primi che mi vengono in mente: tortelli dei poveri, parmentier, salamotto, pizza di carne, pasqualina, carote caramellate con le mandorle, melanzane alla marchigiana, salame dolce, africanelle, chioccioline.

In casa di mio marito altre: le crocchette della nonna Ines, il crastone, la pasta pasticciata, i surini (sarebbe “surimi”, i bastoncini di pesce, ma secondo me a casa dei miei suoceri non l’hanno mai capito ^_^’), la cima, la salsa verde, i ripieni e la crostata; e tra le più quotate: la carne con i fagiolini. La carne con i fagiolini è una ricetta a cui sono molto affezionata a mia volta perché è vecchia di non so quante generazioni e porta con sé la semplicità del comfort food con il piacevole accoppiamento di due tra i miei alimenti preferiti: le fettine super scelte di vitello e appunto i fagiolini.

Che la morte del fagiolino sia il polpettone, intendiamoci, non lo voglio assolutamente mettere in dubbio.

Però diciamocelo: anche così fa la sua porca figura e con la carne ci sta divinamente.

Mo’, dopo questo insulso cappello introduttivo di cui non importa una mazza a nessuno, passiamo alla ricetta.

Versione seria x 2 persone

300 gr di Fettine di vitello scelte

300 gr di fagiolini lessi

1 uovo

Pangrattato qb

Concentrato di pomodoro + acqua

Aglio

Cipolla

5 arselline (piccole prugne) – queste la nonna non le ha mai messe!

Sapori (timo, alloro e salvia) qb

Versione light

300 gr di Fettine di vitello scelte

300 gr di fagiolini lessi

farina

Concentrato di pomodoro + acqua

Aglio

Cipolla

5 arselline (piccole prugne) – queste la nonna non le ha mai messe!

Sapori (timo, alloro e salvia) qb

Com’è facile intuire nella versione light, invece che panare le fettine, si infarinano.

Mio marito le ha prima cotte crisp 3 minuti per lato. Nel mentre ricavava l’umami dalle cipolle, soffritte assieme all’alloro a fuoco dolce per circa 30 minuti.

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Trascorso questo tempo – meno male che non c’ero se no schiumavo – ha aggiunto la carne e le prugne snocciolate con mezzo bicchiere di vino rosso – 5 minuti circa. Ha quindi incorporato timo, salvia e il concentrato di pomodoro sciolto in 300 gr di acqua, cuocendo a fuoco basso per 1 ora circa. A 10/15 minuti dal termine della cottura, ha aggiunto i fagiolini bolliti è un pochino di acqua perché il sugo si era asciugato molto.

E il sale? Vi chiederete. Non c’è. Mio marito sostiene che indurisce la carne. Sapevatelo.

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