20 segnali che la pasta madre sta prendendo il sopravvento

1-      Ti emozioni se trovi delle farine inusuali, particolari o di un mulino sconosciuto

2-      Ti arrapa tutto ciò che è W>300

3-      La tua voce di spesa mensile più sensibile è la bolletta dell’Enel a causa dell’uso intensivo del forno; la seconda è l’acquisto di farine

4-      Bevi acqua del rubinetto. Ma in casa hai sempre un cestello di acqua minerale naturale con basso residuo fisso per la tua pasta madre

5-      Il taglio minimo delle tue farine di uso comune è 5 kg, ma i tuoi acquisti di solito viaggiano a botte di 40 kg

6-      Hai dedicato un’intera parte della cucina a ospitare i vari sacchetti, pacchi e pacchettoni di farina

7-      Hai battezzato la tua pasta madre con nome proprio di persona

8-      Nell’intimità, la chiami però anche con nomignoli più affettuosi

9-      Il tuo primo pensiero quando stai per partire per le vacanze è valutare se portarla con te. Quando diventa chiaro che arrembarsi anche il lievito e il suo nécessaire implicherebbe l’acquisizione di una dépendance aggiuntiva, le tue risorse intellettuali si dedicano al calcolo di quanto metterla all’ingrasso per ritrovarne poi il cuore vitale

10-   Hai i sensi di colpa se non rinfreschi per cinque giorni

11-   Tua madre ogni volta che apre lo sportello della colazione per prendere il miele, distratta com’è si scioglie il malto nel tè per poi lamentare un gusto strano. E tu ti senti come se avessero tolto il pane di bocca a tuo figlio

12-   Parli alla pasta madre, complimentandoti con la sua morbidezza, mentre la rinfreschi

13-   Non riesci a resistere all’impulso di sniffarla appena aperto il barattolo, valutandone il sentore ed eventualmente preoccupandoti di note eccessivamente etiliche o acide e analizzando con scansione laser l’aspetto cromatico e di consistenza. Se il tuo report evidenzia problematiche anche minime, corri ai ripari con rinfreschi ripetuti e sussurrando alla pasta madre parole di conforto

14-   La saluti quando la riponi nella sua casetta

15-   Compri il pane solo per emergenza e quando lo fai ti senti come un marito fedifrago che viola il sacramento nuziale per una semplice scappatella; ti immagini in un surreale dialogo a tre con la pasta madre che ti fissa con tutti gli alveoli irritati e il pane comprato silente in un angolo, tutti e due (tu e il pane comprato) carichi di vergogna mentre lei sdegnata esige farina di altissima qualità per emendare questa tua défaillance e ripristinare la fiducia. Corri su internet a comprare su tutti i mulini dei cui siti sei utente gold

16-   L’unica volta che hai elargito un pezzo della tua pasta madre ad amici è stato come affidare dei cuccioli di foca monaca a un branco di tigri ubriache; il loro ceppo batterico si è estinto dopo giorni e giorni di maltrattamenti e sofferenza e tu ti sei sentita correa del pastamadricidio

17-   Da allora, hai deciso che per dare in adozione un pezzo della tua pasta madre utilizzerai gli stessi criteri del tribunale dei minori e quindi sottoporrai a perizia psichiatrica e valutazione di solidità finanziaria tutti gli aspiranti gestori di paste madri

18-   L’esubero ti mette regolarmente i sensi di colpa: se lo butti perché l’hai buttato, se non lo butti perché ti riempi casa, tra dispensa e congelatore, di prodotti da forno da consumare.. Alla faccia della dieta!

19-   Se alla domanda “buono! Cosa c’è dentro?”, rispondi “La Jole”, e la gente smettendo di masticare, ti guarda improvvisamente timorosa e tu non realizzi quale sia il problema

20-   Gli amici e i colleghi si informano sul suo stato di salute quando ti incontrano, dopo averti chiesto notizie della famiglia

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