Ricciola funghi e pomodorini

Questa è una ricetta che ha creato mio marito, dietro consiglio ittico della pescivendola di una nota catena di supermercati con due “o” ravvicinate (non il baskoo) e su ispirazione micotica data dagli champignons dello scaffale frigo.

Grande successo, a prescindere dall’incipit che potrebbe non promettere bene.

Ingredienti:
350 gr di filetti di ricciola
1 pomodorino
150 g champignons tagliati a fettine
Vino bianco per sfumare
Timo, erba cipollina e maggiorana a piacere
1 cucchiaio di olio EVO
1 fettina di Habanero

Sfilettato il pesce, ha accomodato le carni in una pirofila lievemente unta di olio, sopra i sapori, il pomodoro tagliato a fettine, la punta di habanero, i funghi con i gambi quasi tritati e un mezzo bicchiere di vino bianco. La cottura si è svolta in tre tranche attaccate: prima a 180° ventilato per 10 minuti, poi statico per altri 10 e nuovamente ventilato per gli ultimi 5 minuti. A ogni cambio di impostazione del forno, con un cucchiaio ha bagnato lo strato superiore di funghi e pomodori con la bagna in fondo al tegame.

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Marmellata di cachi mela e prugne gialle alla vaniglia – ovvero lo sbarazzo di frutta stantìa

Ieri apro l’anta del frigo e oltre al solito casino, adocchio – tra una carta appallottolata e contenente un bel niente e un vasetto di senape/mostarda di Digione tremenda – tre prugne non avvizzite, ma cosa ancor più inquietante, ospiti del frigo da quasi due mesi senza aver minimamente mutato aspetto. Prima che escano sulle loro zampette e vadano ad annettere l’Austria, ne faccio qualcosa. Ma che cosa? Mi sono domandata. La risposta è arrivata quando, poco sotto, le mie fosche pupille hanno individuato anche un mezzo cachi mela (quello aperto da solo un giorno), vicino a un cachi mela integro, sopra a una confezione di mele del supermercato quasi secolare. Quelle sì, incartapecorite dal trascorrere dei mesi.

Così ho tagliato tutto a dadoni, messo nel bimby con un cucchiaio di rum, un cucchiaino di succo di limone, una stecca di vaniglia e ½ litro di acqua circa e ho fatto cuocere per un’ora a vel. 1. Dopodiché ho frullato tutto (anche la stecca di vaniglia, che in teoria mi ero ripromessa di togliere, ma oh: Alzheimer rulez!) e invasettato. Devo dire che come recupero è andato benissimo.

Mi sono usciti 4 vasetti: uno l’ho aromatizzato ulteriormente con una spolverata di cardamomo.

 

Ingredienti:

140 g mela (una)

420 g cachi mela (uno e mezzo)

320 g prugne gialle (tre)

1 cucchiaio di rum

1 cucchiaino di succo di limone

1 stecca di vaniglia

Cardamomo a piacere

 

Non ho messo zucchero perché, in un percorso di riavvicinamento  ai sapori naturali, ho deciso che è meglio omettere, tanto la marmellata di solito in frigo mi dura abbastanza anche senza zucchero aggiunto e poi ho un sedere che è una portaerei, per cui evitiamo.

Cioè: torta al caramello salato ricoperta di ganache al cioccolato e pistacchi si, e zucchero nella marmellata no? Si, diciamo che alcune scelte possono sembrare discutibili, me ne rendo conto… ; )

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Biscottini al tonno e farina di segale (per canidi)

Ricetta vista e piaciuta (soprattutto al quadrupede : )) qui.

300 g farina di segale
150 g farina 0
1 uovo
1 scatola di tonno al naturale (senza sale)
50 g acqua

Io di acqua in realtà ne ho messa un po’ a sensazione: la farina di segale è un po’ infida, a volte beve e assorbe, altre rimane collosa, per cui l’ho versata pian piano sull’impasto dove avevo amalgamato il resto degli ingredienti tutto assieme. La consistenza che ho ottenuto (che non so se sia corretta in effetti) era morbida, ma compatta. Ho quindi steso la pallotta e ricavato le varie formine con un’altezza di 3/5 mm a spanne. Dopodiché ho infornato a forno caldo (150°) per 50 minuti.

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Il cocoritino ha apprezzato. : )

Crostata con crema al caramello salato ricoperta di ganache al cioccolato e granella di pistacchi

Senta, ho firmato un contratto per un titolo lungo tre righe… Siamo a posto? / A posto.

Questo container di C? / Lo scarichi pure nelle tre righe, che una collocazione gliela troviamo.

Mischio assieme all’ammontare calorico di sei pasti completi dalla A allo Zinco? / Certo. Sia mai che perdiamo un etto.

Ok, una firmetta sulla liberatoria per il CNCiL Comitato Nazionale Carie in Libertà../ Eeeee, fatto. Possiamo iniziare.

Iniziamo col dire che la ricetta è venuta bene, ma secondo me potevo osare di più col sale. Così è buona. A oggi pomeriggio non c’è arrivata. Però… Chissà.

Detto questo, partiamo dalla ricetta originale, poi rivista come segue:

Per la frolla
300 g di farina
150 g di burro
80 g di zucchero
1 uovo
un pizzico di sale

Per la crema al caramello
200 g zucchero
200 g panna
1 stecca vaniglia
2 pizzichi sale vanigliato
40 g burro salato

Per la ganache al cioccolato
100 g cioccolato fondente
100 g panna

Per finitura
granella di pistacchio

Per la frolla, ho impastato col Bimby: 30 sec. vel. 5. Ho lasciato riposare per un giorno intero in frigo, ma sarebbe stata sufficiente mezz’ora. Ho steso l’impasto e cotto a 180° ventilato per i primi 20 minuti e altri 10 a 160°. Non ho messo i fagioli per la cottura a secco perché ho usato una di quelle teglie che cuociono la base della torta al contrario. Mi rendo conto che non è poi così chiaro, per cui link esplicativo!

Per la crema al caramello invece, alla prima ho bruciato tutto. In varie ricette avevo letto che era consigliabile non mescolare col cucchiaio, per cui ho lasciato sul fuoco e atteso. Non succedeva nulla e allora ho alzato la fiamma. Mi sembrava che fosse tutto a posto finché non mi sono messa a cazzeggiare su whatsapp… Quando ho rialzato lo sguardo il caramello aveva un colore troppo bruno e non mi son fidata a usarlo. Meglio buttar via due etti di zucchero e 10 minuti che una torta intera. Così l’ho rovesciato nel lavandino dove si è solidificato all’istante coagulando nel tappino dello scarico da cui è stato poi estremamente arduo ripulirlo senza l’ausilio di 48 bestemmie colorite e multipantheon. Quindi, primo tip: mettere la pentola col caramello bruciato sotto il lavandino e far scorrere abbondante acqua, lasciando lo scarico libero. Secondo tip: non bruciare il caramello!

Dopodiché, buona la seconda. Ho sciolto lo zucchero a fuoco medio e quando ha raggiunto un colore ambrato, ho incorporato la panna che avevo sotto bollore in un altro pentolino con la vaniglia e un pizzico di sale. Ho mescolato vigorosamente e lasciato raffreddare.

Lo zucchero appena messo sul fuoco; io ho usato una pentola da pasta
Lo zucchero appena messo sul fuoco; io ho usato una pentola da pasta
Il fuoco che ho usato alla seconda
Il fuoco che ho usato alla seconda
Lo zucchero quasi interamente caramellato
Lo zucchero quasi interamente caramellato
Lo zucchero ormai quasi del tutto sciolto e caramellato; da qui a poco ho aggiunto la panna
Lo zucchero ormai quasi del tutto sciolto e caramellato; da qui a poco ho aggiunto la panna
Con la panna
Con la panna

Infine ho sciolto il cioccolato al microonde: in due/tre tornate jet a 30 sec., ho raggiunto la corretta scioglitudine, incorporato la panna e amalgamato. La base mi si è un po’ sfasciata perché non ho fatto raffreddare la frolla prima di estrarla dal tegame. Comunque ho composto la torta versando la crema al caramello e facendo rassodare in frigo per mezz’ora, quindi ricoprendo con il cioccolato e la granella di pistacchio e riponendo in frigo per un paio di ore.

La base ricoperta con il caramello
La base ricoperta con il caramello
La torta finita con il secondo strato di cioccolato e granella
La torta finita con il secondo strato di cioccolato e granella
La fetta
La fetta
Il bite
Il bite godurioso

#50 sfumature di lagaccio: LA ricetta con i semi di finocchio

Premesso che per me LA ricetta è quella di Anice e cannella, stavolta la Jole mi ha un po’ tradito. Per una buona riuscita avrei dovuto utilizzarla rinfrescata da poco, mentre ho usato una specie di esubero. Peccato perché ero convinta che sarebbe stato un trionfo con i semi di finocchio. E invece… Di gusto son buoni, ma non essendo lievitati come dovevano sono rimasti morbidi e friabili come delle fette di uranio impoverito. Ma ritenterò.

 

Ingredienti:

80 gr zucchero+100 gr acqua+150 gr PM

55 gr zucchero+80 gr acqua

1 cucchiaino di malto

225 gr manitoba

225 gr di farina 0

135 gr burro

20 gr acqua+1/2 cucchiaino sale+1 cucchiaino semi di finocchio

 

Non avevo molto tempo per cui ho aggiunto un pochino di pasta madre rispetto alla ricetta originale che ne prevedeva 120 gr, sperando che fosse sufficiente a diminuire i tempi di lievitazione.

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Fiammetta in azione!
Fiammetta in azione!

Ho impastato i quantitativi nell’ordine in cui li ho indicati per una ventina di minuti. Quindi ho appallottolato e lasciato riposare 30’.

Poi ho creato i filoncini (ne ho fatti 4 più corti) e li ho infilati nel forno chiuso e spento per 4 ore con un tegamino riempito di acqua calda. Li ho poi tolti per scaldare il forno e cotti a 190° statico per una mezz’oretta circa. Sfornati, li ho lasciati raffreddare per 10 ore.

Prima della lievitazione
Prima della lievitazione
Dopo la lievitazione
Dopo la lievitazione
Dopo la cottura
Dopo la cottura

Al mattino, li ho tagliati in diagonale e ho biscottato le fettine ottenute cuocendo 20 min per lato a 150 ° ventilato.

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Prima di essere nuovamente infornati

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Dopo il secondo viaggio in forno
Dopo il secondo viaggio in forno

Girandoline burrose

Ricetta originale vista e piaciuta qui, sito con un nome che è tutto un programma : D (http://dalunediinizioladieta.blogspot.it), a sua volta mutuata da Giallo Zafferano e più precisamente qui.

Il mio risultato è esteticamente molto meno pregevole di quello osservato sul sito, ma la ricetta è interessante perché a fronte di un quantitativo di burro smodato, non prevede uova al suo interno (se si esclude un lieve strato di albume tra una sfoglia e l’altra).

Ingredienti:

Burro 200 gr
Farina 00 270 gr
Zucchero a velo 100 gr
Cacao amaro 20 gr
1 pochino di albume

Si amalgama usando un cucchiaio il burro con 250 gr di farina, quindi si aggiunge lo zucchero a velo. Il composto sembra impossibile da far stare assieme, ma lavorandolo con le mani e sciogliendo quindi appena appena il burro, si ottiene una pallotta da riporre in frigo per un’ora. A una metà vanno aggiunti 20 gr di farina, all’altra 20 gr di cacao. I composti vanno poi fasciati nel cellophane e riposti in frigo. Dopo il rinfresco, vanno stesi in due sfoglie sottili ritagliate di misura a rettangolo e spennellate di albume. Quindi si arrotolano e si rimettono a riposare in frigo per un’altra ora. Infine si tagliano le girelle e si cuociono i biscottini per 20 minuti a 180°.

L'impasto di burro, farina e zucchero prima del passaggio a mano
L’impasto di burro, farina e zucchero prima del passaggio a mano
Eccolo dopo la manipolazione
Eccolo dopo la manipolazione
Il confronto
Il confronto
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La sfoglia bianca stesa con l’albume in cui mi è caduto un po’ di tuorlo (tutta colpa del mapo curd)
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Le sfoglie stese e ritagliate
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Dettaglio della “sottigliezza”
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I biscotti sfornati; la bellezza è un po’ diversa

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Marmellata di castagne (Bimby, ma anche senza)

Una collega ti porta una sacchettata di castagne e tu cosa ne fai? Dopo essertela menata a sangue a tagliarle prima e ripulirle poi, nonostante l’utilizzo di un metodo garantito che prevedeva prima bollitura e poi cottura in forno, ti ritrovi con 450 gr di polpa di castagne. Quale modo migliore per usufruirne se non cotte con zucchero e vaniglia? : )

Ricetta vista qui.

450 g di castagne lessate e sbucciate
290 g di zucchero
2 stecche di vaniglia
300 g di acqua
1 cucchiaio di cacao amaro
60 g di rum

Cuocere le castagne sbucciate con l’acqua 10 min 100° vel 1 quindi omogeneizzare 1 min vel 6. Aggiungere zucchero, vaniglia e metà rum e cuocere 30 min 100° vel 2. Frullare nuovamente, integrare l’altra metà di rum e invasettare. Io l’ho fatta anche senza Bimby, sostituendolo con fornelli e frullino a immersione.

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