Quel dannato curd al mapo – un pomeriggio di ordinaria maldestrezza

Come si dice mapo in inglese? Tangelo. L’hai scoperto con wikipedia. Perché? Perché in casa ne hai una valanga, sono un frutto di stagione che ti piace un sacco e volevi trovargli un’applicazione dessertificante. Cerchi curd al mapo e non trovi una funcia di utile, sicché ripieghi anglofonamente. Qualcosa si trova. E inizia la via crucis.

Nello spremere il mapo, ti accorgi improvvisamente di avere un taglietto che inizia a bruciare furente. Apri l’acqua per sciacquarti e nel farlo ti scaraventi un fianco contro la cucina. Per massaggiartelo, tiri una manata al lavandino e già ‘sto mapo ti inizia a stare sui co…siddetti. Respiri e non sai che il peggio deve ancora arrivare.

Opti per la cottura del curd al microonde perché il bagnomaria no, troppo sbattone. Nel farlo, ti accerti di scegliere per la cottura un recipiente troppo piccolo. Troppo piccolo anche per sbatterci i tuorli con lo zucchero, cosa di cui ti avvedi quando lasci un attimo la coppetta e il frullino ti affresca la cucina, il Bimby, il bollitore elettrico e la mano che non regge il frullino con l’ovetto sbattuto. Hus-prabà. Ripulisci la cucina e soprattutto la coppetta, perché non vuoi che il fondo sporco di uovo si splatti sul piatto del forno a microonde costringendoti a lavare pure quello. E lo covi quel pensiero che 99 su 100 ti toccherà farlo lo stesso.

E infatti, cuoci il primo minuto jet e non succede nulla. Non succede MAI al primo minuto. E’ quando sei rilassato e sereno che arriva il casinetto: infatti, il tuorlo tracima nella seconda tranche di cottura, costringendoti a ripulire tuuuuutto il microonde. E già ‘sto curd ti ha straccionato la mi…lza. Tiri fuori la coppetta ustionante a mani nude, ne trasli il contenuto lavico dentro un’altra e così facendo perdi le impronte digitali. Ora puoi finalmente ammazzare tua suocera a ditate. Ma non c’è tempo: la serata incombe e tu ‘sto maledetto curd l’hai voluto fare perché dovevi procurarti degli albumi per un’altra ricetta che avevi in mente. E già ‘sta cosa è strana: di solito hai bisogno di un hangar per farci stare dentro gli albumi. E nulla: “dai, che ci vorrà, si dividono le uova e gli albumi si trovano; coi rossi il curd, coi bianchi le rotelline, basta solo che non mi si mischino che se no poi non riesco a montare i bianchi…” pensi. E ovviamente in uno dei due bianchi cade il rosso. Hus-prabà.

Ma questo è successo prima, ora sei alle prese con il tocco finale, ché alla fine, cotto o meno, tu il coppino con quel poco che è rimasto del curd iniziale nel microonde non ce lo metti più, quindi si tratta solo di infilarci dentro una nocetta di burro a ‘sto ribollente budino maposo. Apri l’anta del frigo e la lasci un attimo così, tanto a staccare con le tue mani roventi un pezzetto di burro, ci vuole un attimo, no? E così eccoti lì a spremere tra pollice e indice un angolo di panetto che schizza per terra nell’angolo più sporco della cucina. E tu lo raccogli di corsa perché sai che hai l’anta del frigo aperta e vuoi far rapida, ma non sai che lei, molto più coscienziosa di te, stava per richiudersi e ci tiri dentro una mina tale che il frastuono della tua bestemmia causa il crollo di vari edifici di culto nel raggio di diciotto chilometri. E a questo punto il curd ti verrebbe proprio voglia di spararlo fuori dalla finestra, ma – ti dici – “non può averla vinta”. Mesci il composto con il burro e preghi che almeno sia buono.

Per la ricetta ho fatto metà dose di questa (ma cosa ne sia rimasto alla fine mi è ignoto):

2 tuorli

50 gr di zucchero a velo

50 gr di spremuta di mapo (praticamente mezzo)

1/2 cucchiaino di sale vanigliato

15 gr di burro

Se il procedimento non fosse stato funestato dei vari problemi sopra descritti, avrei:

sbattuto i tuorli con lo zucchero

integrato a filo il succo di mapo

aggiunto il sale e cotto 1 minuto jet nel microonde in tre riprese.

Quindi avrei aggiunto il burro mescolando bene per farlo sciogliere.

image image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...