Plumcaco per Simmon – PerSimmon PlumCake

La ricetta l’avevo adocchiata tempo fa su Pinterest, poi l’ho rivista qui, su Zucchero e Zenzero, ed è stata la fine.

Ora, è pur vero che a me i cachi piacciono da matti. Purtuttavia, per questioni dietetiche, non è che ne possa mangiare poi molti. Anzi. Direi che in una scala da 1 a 1, ne posso mangiare un terzo scarso e ancora grazie. Quindi di solito non mi lancio in preparazioni cachìfore. Però per questa ho fatto uno strappo perché c’è dietro una storia con mio marito (il Simmon del titolo), con gli storpionimi che usiamo in casa mia per rivolgerci l’un l’altro (essendo Simmon il nickname da genero, uno tra i tanti suoi appellativi onorari) e trovandomi hic et nunc in un momento della mia vita in cui necessito di un po’ di consolazione. Le cose importanti sono salde, lì al loro posto, ma in tutto il resto non mancano cattive notizie, avvenimenti tristi e grandi moli di stress. E allora, bando alla dieta, qui si ha bisogno di endorfine! Ed endorfine siano.

290 g di polpa di cachi frullata (2 cachi piccoli)
120 g di zucchero
2 uova
2 cucchiaini rasi di spezie: cardamomo, cannella, zenzero, noce moscata (ma alla prossima tornata oso anche di più)
110 g di burro fuso e a temperatura ambiente
una bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale allo sciroppo d’acero
un cucchiaio di rum
250 g di farina (95 g farina tipo 1, 60 g integrale, 95 g tipo 0)

Premetto che le dosi della ricetta originaria erano un po’ differenti e che ho utilizzato della farina più grezza che quindi ha assorbito più umidità (e per questo, penso, ho dovuto integrare un cucchiaio di rum nell’impasto), io ho frullato i cachi e quindi integrato zucchero, uova e spezie. Dopodiché ho fatto cadere il burro tiepido e quasi del tutto sciolto (gli avevo dato una passata al microonde) con due pizzichi generosi di sale, le farine e il lievito. Dopodiché, trovato l’impasto un filo troppo pastoso, ho aggiunto il cucchiaio di rum.

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Ho quindi infornato a 180° ventilato per una ventina di minuti e abbassato a 160° ventilato per i successivi venti. Il mo forno è molto performante, ma la cottura secondo me non è stata sufficiente (in effetti la ricetta originale prevedeva più di 50 minuti). Però la prova stecchino mi ha fregato! Quindi, occhio a sfornare anche se sembra cotto e profuma di cotto perché in meno di 50 minuti probabilmente non lo è!

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Eccolo qua, comunque, in tutta la sua cachitudine.

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