Torta di miglio, bacche e mele

Si, miglio. L’ho comprato e l’ho usato per ricavarne della farina da biscotti, l’ho accompagnato cotto con delle verdure, soffiato nei non-kindercereali e ora nella sua ultima incarnazione, ho voluto applicarlo a una tortina da colazione, morbida, non troppo dolce e sana (speriamo). Non vegana, così mio marito non brontola. E buona, così ci si alza più volentieri. La ricetta l’ho tratta dal sito delle bacche di Goji che a sua volta l’ha espunta da Paola Memole di Fairieskitchen.blogspot.it e precisamente da qui.

Ingredienti:
2 cucchiai whisky
40 g bacche essiccate (di Goji, mirtilli rossi e mirtilli business casual)

500 g latte
1 scorza di limone
1 bacca di vaniglia
50 g burro
1 cucchiaio miele
140 g miglio

2 uova
55 g zucchero di canna
40 g farina 0 (io quella avevo, ma in teoria ci andrebbe la 00)
1 bustina lievito vanigliato
50 g burro di nocciole (altro non è che nocciole molto tritate)

1 mela
Zucchero a velo

Ho diviso gli ingredienti in gruppi perché corrispondono ad altrettanti topos (tòpoi, a voler essere puntigliosi) di preparazione.

–          In una ciotolina:

Bacche (nel mio caso assortite, ma l’originale prevedeva solo quelle di Goji) e 2 cucchiai di whisky ad alcolizzarsi.

–          Nel pentolino:

Latte, scorza, semi della bacca di vaniglia, burro e miele a fuoco lento finché il latte non mostra l’intenzione di bollire. A quel punto ho aggiunto il miglio e cotto, rimestando di quando in quando, per 20 minuti. Il composto a fine cottura si presenta “rappreso”, ma ancora morbido; raffreddandosi diventa più coriaceo. Io non ho atteso molto per far raffreddare (è stato sufficiente porre il pentolino sul davanzale 10 minuti, considerato che la temperatura esterna era di 5°) e quindi a questo punto ho acceso il forno.

–          Nella planetaria, Bimby o in una banalissima ciotola di discreta capienza

Ho sbattuto le 2 uova con lo zucchero finché il composto non è diventato bello spumoso, quindi ho integrato farina, burro di nocciole (cioè, nel mio caso, nocciole tritate troppo) e lievito.

Ho poi incorporato nel recipiente delle uova il composto di miglio e le bacche ubriache e amalgamato con un cucchiaio.

Dopo aver steso il composto con il dorso del cucchiaio nel tegame di stagnola diametro 25 (fasciato con carta da forno), ho distribuito la mela a tocchetti e infornato a 170° per 45 minuti. Forse avrei dovuto coprire con la stagnola a metà cottura perché la superficie mi si è colorita un po’ troppo, a mio avviso.

Ho spolverato con zucchero a velo e degustato con un mega yogurt arricchito di semi di chia, altre bacche, avena e riso soffiato a colazione. E pensare che in ufficio mi chiamano la hobbit perché di colazioni solitamente ne faccio almeno due… ^_^’

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L’impasto da infornare

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A cottura ultimata
A cottura ultimata
Apolverato con zucchero a velo
Spolverato con zucchero a velo

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