Torta di rose con crema al limone

Ricetta espunta dall’Ostrichetta Pasticciona (ma che nome carinooooo) e più precisamente da qui, per una teglia da 25 cm di diametro.

Come al solito, ho voluto complicarmi la vita e invece che fare la crema pasticcera con 4 tuorli come da ricetta originale, ne ho fatta una con due uova intere. Peccato che ovviamente sia rimasta molto più liquida e di conseguenza mi sia colata prevalentemente fuori dal rotolo e abbia pertanto dovuto sacrificarmi sorbendola con la cannuccia dalla madia inondata. Al netto della mia capacità di sfidare le leggi della logica per incasinarmi la vita, la ricetta è ottima, la torta pure e nonostante il mio apporto entropico è stata anche un successone in termini di consumo perché è finita praticamente la sera stessa in cui l’ho portata. Da riproporre sicuramente!

Per la crema:
1/2 l latte
4 tuorli 2 uova
60 g di farina
120 g di zucchero
1 buccia di limone

Io ho schiaffato tutto nel Bimby 7 min. 90° vel. 4, ma chiaramente si può cuocere nel pentolino, avendo cura di sbattere prima un po’ le uova con lo zucchero per amalgamare ben gli ingredienti e poi colare il latte a filo con la farina per far uscire meno grumi, mescolando sul fuoco finché non rapprende. A cottura ultimata, in un caso e nell’altro, coprire con pellicola e lasciar raffreddare. Con queste dosi la crema, ribadisco, rimane più liquida, rendendo poi difficile il passaggio nel rotolo. Consiglio quindi due cose, se non si vogliono buttare/archiviare gli albumi: aumentare la farina (magari aggiungendo amido di mais o fecola di patate per una texture un po’ più setosa) e, appena tiepida, infilare la crema nel frigo. Penso che in questo modo sia più gestibile l’operazione di Shpalmo.

Nel frattempo, per l’impasto:
180 g di lievito madre
200 ml latte
1 uovo
200 g manitoba
300 g farina 0
60 g olio di semi
90 g di zucchero
1 pizzico di sale vanigliato
1 buccia di limone

Sciogliere il lievito madre con il latte e aggiungere uovo, farine e zucchero. Integrare olio, buccia di limone e pizzico di sale, portando l’impasto a incordatura. Impallottare e mettere a lievitare per almeno 5 ore (io una nottata).

Riprendere l’impasto stendendolo in un rettangolo, spalmarvi la crema, arrotolare e tagliare in tronchetti di 3/4 cm di altezza, disponendoli in verticale nella teglia (foderata cn carta da forno) e chiudendo il culetto in fondo, sicché di crema ne esca il meno possibile. Coprire con un foglio di cellophane e lasciare nuovamente a lievitare al riparo da correnti (il forno spento è sempre il luogo ideale) fino al raddoppio. Nel mio caso, dalla mattina alla sera.

Quando le rose sono belle rigonfie, estrarre dal forno, versare un pochino di crema sulle rose e infornare a 200° statico per 40 minuti. Io ho coperto fin da subito con un foglio di carta stagnola perché temevo che la crema si sbruciacchiasse e diventasse poi amara.

La crema che mi è avanzata, l’ho invasettata e portata assieme alla torta per un rinforzino di condimento… Ed è misteriosamente scomparsa!

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