I did it myyyyyyyyyyyy paciarella

… I faced it all

And I stood tall*

And did it myyyyyyyyy waaaaaayyyyyyyy!

 

*(nei limiti di quanto è possibile dall’alto del mio metro e un barattolo)

 

Che c’azzecca “My Way” con la Paciarella?

Nulla, in effetti.

È che per una cresciuta a pane e Frank Sinatra, quando una cosa la si fa a modo proprio, in testa parte il disco ed è impossibile da fermare… Come se Roger Rabbit potesse resistere a chiudere il jingle di “ammazza la vecchia” (il vecchio  trucco per stanare cartoni animati. Un’altra citazione vintage in questo post di vecchie glorie).

Fatto sta che io la ricetta di questa torta di pane raffermo e latte su Tribù golosa l’avevo pure letta. Peccato che poi, al solito, abbia preso il sopravvento la necessità di disfarsi di qualche ravatto da dispensa (oltre al pane raffermo) la cui prossima fermata sarebbe stata la differenziata dell’umido. Tipo dei canditi che ho acquistato per fare il panettone. E voi direte: ma stica, i canditi da Natale a oggi, figurati. Eh siì, fosse stato Natale 2015, sarei pure d’accordo. E invece no. Chissà che Natale era. O forse era Pasqua dello scorso anno. O prima. Chi lo sa. La confezione diceva: consumarsi preferibilmente entro due mesi fa e il preferibilmente mi ha confortato. Era un po’ sbiadito, ma gli ho creduto. L’anno l’ho interpretato perché non si leggeva benissimo. Poteva essere 2015, ma incrociamo le dita. Diciamo che se domani mi spunta un braccio sulla schiena, so cos’è stato. E posso incrociare pure quelle!

Insomma, costretta a usare ‘sti canditi, ho pensato di riarrangiare il resto in funzione di essi. E invece ho fatto il solito casino senza tenere una proporzione che fosse una, praticamente.

Comunque, venendo al risultato, che è stato la mia colazione  di stamane: è comunque promosso. È una torta che rimane un po’ con la consistenza del castagnaccio, lievemente budinosa, tipo lo strato medio della torta magica, sicuramente a causa della massiva quantità di latte.

Ricetta svuota dispensa.

 

Per una teglia da 26 cm (è quella che ho usato io, ma forse forse una teglia più piccola sarebbe stata meglio):

170 g pane secco assortito (integrale, cereali, bianco.. Di tutto un po’)

7 amaretti (biscotti)

1 uovo

500 g latte

70 g arancia candita

60 g zucchero

45 g burro

25 g cioccolata

25 g cacao

1 pizzico sale vanigliato

Vaniglina

1 manciata mandorle con la pelle

1 bicchierino di liquore Amaretto

1 bustina Lievito

 

Ho scaldato il latte e ci ho sciolto dentro il pane, frullando per ottenere una pastella corposa.

Ho quindi aggiunto zucchero, burro, canditi, amaretti, cacao, cioccolata, sale, liquore e mandorle.

Infine ho atteso che intiepidisse ancora un po’ per versare uovo, vaniglina e lievito.

Ho infornato a 160 ° ventilato e cotto per 45 minuti (la ricetta diceva 50 minuti a 180, ma io conosco il mio forno e so che il ventilato ha una forza da rinoceronte).

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