Torta Nua Bimby

Grande successo di pubblico e critica per questa torta nua (o nuà? tre lettere e si riesce comunque ad avere dubbi sulla pronuncia…) di cui ho sempre visto le foto con grande interesse, ma su cui non mi ero ancora cimentata.

Ottimo risultato per una torta che tutto sommato non richiede poi grandi sbattimenti. Ricetta vista e piaciuta, qui su ricetteperbimby.

Ingredienti (tortiera diam. 26)
Per la crema
100 g zucchero
1 bacca di vaniglia
1 uovo
400 g latte
50 g farina 00

Per la base
120 g latte
110 g olio di semi di girasole
300 g farina 00
200 g zucchero
4 uova
1 bustina lievito per dolci
1 bustina vanillina
1 scorza grattugiata limone

Zucchero a velo a piacere per finitura.

Io ho frullato 300 g zucchero (il totale della ricetta) con la scorza di un limone. Dopodiché 200 li ho tolti e il rimanente invece l’ho lasciato nel Bimby assieme al resto degli ingredienti per la crema (latte, bacca di vaniglia, uovo e farina), cuocendo 8 min. a 90° vel.4. Ho riposto in una coppetta, coperto con pellicola e lasciato a raffreddare.

Dopo qualche ora, ho preparato l’impasto: tutti gli ingredienti nel boccale peraltro ancora un po’ sporco di crema (non troppo, che delle ditine golose erano passate a far pulizia) per 1 min. vel. 7.

Ho quindi foderato la tortiera con la carta da forno, versato l’impasto e poi su questo, a cazzuolate, integrato la crema. Ho dato giusto un giro con la spatola tanto da creare un minimo di motivo “decorativo” e infornato a 160° ventilato per 45 minuti. Prova stecchino superata! Ho spolverato con un pochino di zucchero a velo e servita fredda, tagliata a quadrotti.

L'impasto
L’impasto
La crema
La crema
L'impasto nella tortiera
L’impasto nella tortiera
L'impasto nella tortiera con la crema
L’impasto nella tortiera con la crema

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Cotta!
Cotta!

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Finita
Finita

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Sorgotto timo e zucchine

Ogni volta che vado da Naturasì, esco con qualche oggetto che mio marito teme: un po’ per il gusto (dopo l’amaranto, come dargli torto!), molto più per il costo.

A questo giro, sono uscita con due cereali inediti per me: sorgo e teff. Del teff avevo sentito parlare così bene in giro per Pinterest che ho deciso che l’avrei acquistato anche se fosse costato un occhio della testa. E così ho fatto.Il sorgo invece tutto sommato non ha nemmeno costi proibitivi: l’unica menata è che prevede l’ammollo e quindi bisogna prepararselo con un pochino di anticipo.

In ogni caso, trovo entrambi decisamente gustosi e promossi. Intanto, ecco una prima ricetta per il sorgo.

Ingredienti x 2
1 cucchiaio olio EVO
1/2 cipolla
2 rametti di timo
130 g sorgo ammollato almeno 2 ore
1 zucchina
1 bicchiere vino bianco
200 g acqua
sale
pepe

Io ho fatto così: frullato la cipolla col timo, l’ho soffritta nell’olio e dopo un po’ ho integrato il sorgo scolato. Ho fatto rosolare, sfumato col vino e poi aggiunto acqua e sale. Dopo 15 minuti, ho verificato la cottura, regolato di sale, pepato e impiattato.

NOTA: non so quali dosi si calcolino a testa solitamente: io ho considerato un po’ meno di 80 g perché avevo una zucchina gigantesca.

NOTA 2: ho visto che alcuni (tipo uncuoredifarinasenzaglutine, qui) cuociono il sorgo a parte e solo dopo averlo scolato lo uniscono alle verdure per fare il sorgotto: pare ne migliori la digeribilità. Io digerendo i sassi, non mi sono posta il problema.

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Crema di nocciole al cacao senza cottura Bimby

Questa ricetta l’ho adocchiata su Pinterest perché volevo qualcosa in cui sciogliere la polvere di maca, una sorta di energizzante che ho acquistato in farmacia a un costo esorbitante e che ora propino a me e mio marito in tutte le salse. Non ho idea di che gusto abbia, ma temo che non sia un granché per cui ho optato per questa “ricetta” per mascherarla.

Come dicevo, l’ho intravista su un sito inglese con le dosi in cup e olio di cocco, sciroppo di tapioca, tutto rigorosamente scappellato a destra come se la fosse antani. Al che mi son detta: quasi quasi improvviso. E il fato non mi è stato avverso, per una volta. : )

Ingredienti
100 g nocciole (le mie erano congelate, ma non penso faccia differenza)
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio olio di semi
1 cucchiaio olio EVO
1 cucchiaio e 1/2 sciroppo d’acero (si sostituisca a piacere con qualunque altro dolcificante)
1 cucchiaino maca in polvere [opzionale!]

NOTA: con queste dosi la crema rimane amarognola, tendente al cioccolato fondente più che a quello al latte, come gusto: se la si preferisse un po’ più dolce, aggiungerei almeno 1/2 – se non uno intero – cucchiaio di sciroppo d’acero oppure proverei a integrare un poco di glucosio (ne ho uno preparato in casa di cui non so bene che fare… E penso che in questo caso aiuti a rendere la crema più spalmabile, ma magari è un’idea fuffa come molte altre che ho in testa).

NOTA2: ho usato il Bimby e con questi quantitativi, il risultato non è stato del tutto “smooth”. La crema è rimasta con dei granuletti, che a me non dispiacciono, ma che potrebbero non incontrare il gusto di tutti. Consiglio vivamente, in caso altri desiderino cimentarsi e preferiscano un risultato più liscio, di raddoppiare le dosi.

La ricetta è molto banale: occorre frullare le nocciole fino a ottenere una pasta liscia, quindi frullare con gli altri ingredienti e invasettare. Più rapido di così…

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