Biscottini di riso integrale con lo sciroppo d’acero

Questi li ho visti lo stesso giorno in cui i miei suoceri, di rientro dalla Provenza, mi hanno portato in dono del riso integrale. Se non era un segno premonitore..Tuttavia ho atteso un pochino prima di realizzare il mio piano biscottifero e così, eccomi, con un mesetto di ritardo (!!!) a degustare i miei dolcetti sani.

Eh si, perché i ragazzi qui sono biscotti senza olio, senza burro, senza uova e quasi senza latte. O meglio: volendo si potrebbero fare totalmente vegan (la ricetta originale era così) e a dirla tutta, penso, anche totalmente senza latte di qualsivoglia natura. Essendo fatti con la farina di riso e di mandorle, sono anche gluten free.

Non mentirò: sono tegoline croccanti, non biscotti particolarmente goduriosi. Però a me lo sciroppo d’acero fa impazzire, specie poi se abbinato alla cannella (ma cos’è che sta male abbinato alla cannella?), il biscrocco mi attizza e poi… l’ho già detto che c’è la cannella? Perché sostanzialmente, a me, basta quello.

La ricetta l’ho arrubata da unvnelpiatto e come al solito rielaborata in base alle mie disponibilità:

– 200 gr riso integrale macinato tubo nel Bimby

– 50 gr mandorle macinate turbo nel Bimby

– 50 gr anacardi macinati turbo nel Bimby

– 1 bacca di vaniglia secca (macinata turbo nel Bimby)

– 1 pizzico sale vanigliato

– 1 spolverata cannella

– 1 cucchiaino semi di chia

– 1 cucchiaino lievito chimico

– 60 gr sciroppo d’acero

– 5 gr latte

Ho frullato turbo il riso e messo da parte. Quindi ho atteso che il Bimby raffreddasse un pochino e ho frullato frutta secca e vaniglia. Ho unito la farina di riso, sale, semi di chia, cannella, lievito e versato lo sciroppo d’acero. Ho ottenuto un composto molto bricioloso che ho compattato con un goccino di latte. Ho appallottolato l’impasto e messo in frigo (io una giornata, ma sarebbe stata sufficiente mezz’ora).

Quando ho ripreso il pallocchio, era coriaceo, ma non troppo, probabilmente per via del fatto che ci sono solo gli olii della frutta secca in questo composto e quindi pochi grassi che tendono, raffreddando, a indurirsi. L’ho steso con un po’ di fatica iniziale, ma senza attendere che intiepidisse e ho ricavato i biscottini che ho poi infornato a 200° per 7 minuti (con 8 minuti rimangono proprio coriacei, astenersi persone dalla dentatura fragile). Quelli più alti rimangono ovviamente più morbidini.

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