Vellutata di zucca della Vero

Questa ricetta me l’ha passata una cara amica che mi ha incantato offrendomela per un pranzo a casa sua.
Dosi consigliate (x4/6 pefrsone):

1 cucchiaio olio EVO

1 spicchio di zucca

Pari quantitativo di patate

1/2 cipolla (una, se la fetta di zucca è da mezzo chilo)

Acqua a coprire (500 ml circa)

1/2 mela

Timo, sale, noce moscata e pepe a piacere
Eliminare la buccia dalla zucca e dalle patate e tagliarle a dadini. Soffriggere la cipolla, rosolarvi poi la zucca e la patata, ricoprendo con acqua. Portare e bollore e cuocere circa 20 minuti. Integrare quindi la mela e far cuocere ancora 15 minuti almeno. Regolare di sale e spezie.

Passare tutto col frullatore a immersione e accompagnare, se desiderato, con crostini.

 

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Due Pavlova: alla nutella e al curd d’ananas

Purtroppo di questa duplice* ricetta ho solo poche foto: non ho fatto in tempo a immortalarla perché l’ho fatta per la festa di compleanno di mio nipote e l’ho portata destrutturata a casa di mio fratello. Quando poi l’ho assemblata non ho fatto in tempo a fotografare nulla che già era stata attaccata e devastata! Però di gusto era a dir poco squisita, sia la versione cioccolatosa, sia quella “tropical”.

Per la base, ho sfruttato la ricetta di dissapore, scovata qui; per il curd all’ananas mi sono rivolta a Blu aragosta (qui il link diretto alla sua ricetta), mentre per la nutella ho fatto ricorso a una ricetta teoricamente vegan che io ho deveganizzato presa da gustoblog (qui l’originale).

Per le Pavlova
150 ml di albumi (circa 4)
110 g di zucchero semolato
110 g zucchero a velo
16 g di amido di mais
10 ml di aceto
1 pizzico di sale

Per il curd all’ananas:
100 g di ananas frullato
70 g di zucchero
2 tuorli d’uovo
30 g di maizena
30 g di burro
1 pizzico di sale

Per la nutella non vegan:
100 g di cioccolato fondente
100 g di nocciole
2 cucchiai di olio di semi
Mezzo bicchiere di latte
70 g di zucchero di canna

Guarnizione e finitura:
150 ml panna
2 cucchiai zucchero

Ho montato gli albumi a temperatura ambiente con lo zucchero, il sale, l’aceto e la maizena. Quando il composto mi è parso ben fermo e lucido, ho preso l’impasto a cucchiaiate e l’ho spalmato su un foglio di carta da forno cercando di lasciare i bordi più alti per avere una sorta di cavità all’interno in cui far ricadere la crema. Ho infilato nell’essiccatore una notte.

Nel frattempo, ho preparato la nutella e il curd. Per la nutella, ho frullato nocciole e cioccolato fondente a vel. turbo nel Bimby e poi cotto con latte, olio e zucchero 5 min., 50° a vel. 4.

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La nutella invasettata

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Per il curd invece, ho frullato l’ananas e messo in pentola a fuoco lento con tuorli, maizena, sale e zucchero. Quando la crema si è addensata, ho mantecato con il burro e coperto subito con pellicola a contatto.

Per completare la torta, ho farcito un disco meringoso con il curd, l’altro con la nutella e ho decorato con ciuffi di panna montata (quella al cioccolato, l’ho farcita con altre gocce di cioccolato e la panna montata l’ho per metà arricchita di cacao).

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‘* In effetti le Pavlova alla fine erano tre: un ultimo disco di meringa l’ho farcito con panna montata e amarene sciroppate, ricoprendo di meringhe sbriciolate.

Muffin 3C: Cacao, Castagne e Cachi

Questa ricetta l’ho cercata perché dopo aver sbucciato castagne per tre ore e mezza, raggiunto un livello di penitenza che era assimilabile al martirio di Santa Fina, fatti cinque vasetti di marmellata di marroni, avevo ancora due etti di castagne lesse pulite ed ero ben determinata a non farle andare a male per nessun motivo al mondo. Così mi sono ritrovata in rete alla ricerca di una risposta che ho trovato qui, su star.

Siccome non avevo teglie pronte all’uso della corretta dimensione, ho riversato l’impasto nei pirottini da muffin e per stare leggera ci ho anche ficcato dentro un po’ di cachi, che non guasta mai.

Ingredienti:
200 g di castagne lesse e sbucciate
150 g di cioccolato fondente
100 g di burro
120 g di zucchero
2 cucchiai di cacao
3 uova
100 ml latte

1/2 cachi

La ricetta prevedeva tutt’altro procedimento, ma io ho fatto così: ho frullato le castagne con il cioccolato e lo zucchero. Poi ho aggiunto il cacao, il burro, le uova e il latte: raggiunta la giusta consistenza di impasto, ho versato due cucchiaiate in ogni pirottino, versato un cucchiaino di cachi e ricoperto con un’ultima cucchiaiata di impasto cioccolatoso.

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Ho quindi cotto i pirottini per 30′ a 180° ventilato.

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Ravioli ai carciofi burro e timo

Questi li abbiamo fatti per mia suocera che adora i carciofi: purtroppo contestualmente abbiamo scoperto che un altro dei nostri invitati li detesta e non li ha mangiati, il che ci è spiaciuto, visto peraltro il lavoro che c’è dietro alla pasta ripiena… Ma alla fine il risultato è stato apprezzato dai più ed è un ottimo risultato comunque. : )

Per la ricetta, mi sono affidata a giallozafferano e più precisamente a questa. Il ripieno mi è risultato molto più del necessario, per cui alla fine con l’avanzo ho, aggiungendo un uovo, ricavato una frittata che ho cotto in separata sede.

Ingredienti x 8
Per la pasta:
4 uova
400 g farina

Per il ripieno:
1 cucchiaio di olio EVO
8 carciofi
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
maggiorana
timo
sale
pepe
160 g ricotta
40 g parmigiano

Per il condimento:
burro qb
timo

Come prima cosa impastare le uova con la farina e allungare, se necessario, con un goccino d’acqua. Quando l’impasto risulta liscio e compatto, coprire a campana e lasciare riposare.

Nel frattempo: pulire e tagliare i carciofi, da soffriggere poi con cipolla, aglio, sale, pepe, aromi e sfumando con il vino bianco. Portare a cottura e lasciare raffreddare. Frullare quindi il tutto grossolanamente e amalgamare con ricotta e parmigiano.

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Tirare la pasta con la nonna papera (la macchinetta imperia): noi ne abbiamo una che va da 1 a 6 e ci siamo fermati a 5 come spessore. Formare dei mucchietti con piccole porzioni di impasto, ripiegare, sigillare con cura attorno al ripieno e ritagliare con la rotella fino a esaurimento pasta.

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Cuocere in abbondante acqua salata e condire con burro e timo.

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Mug cake – primo esperimento

Insomma, una mattina mi sveglio e scopro che Pinterest sta avendo la meglio. A suon di vedermi mug cake in bacheca, mi ha convinto. Decido di cimentarmi anch’io. E la prima ricetta che mi capita a tiro, è espunta da qui, foodbloggermania.

Purtroppo non ho banane e decido di fare la torta senza quell’ingrediente: l’idea non è premiante, perché senza banana, la torta sa tantissimo di uovo; a completamento dell’opera, mi son pure dimenticata le gocce di cioccolato. Non male, considerata la praticità, ma è senz’altro meglio stemperare un po’.

Ingredienti:
1 uovo
2 cucchiai di farina 0
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di arancino
1/2 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di marmellata

Io ho fatto tutto nel mug: sbattuto l’ovetto, ho inserito mano a mano i vari ingredienti e cotto 3′ e 30 a potenza massima. Ho quindi spolverato con zucchero a velo e trangugiato con la stessa velocità con l’ho preparato.

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Pomodori secchi con l’essiccatore

Da quando me l’hanno regalato, l’essiccatore l’ho usato per fare di tutto: principalmente per seccare peperoncini di cui ho avuto una produzione industriale, ma anche per molte altre preparazioni: ho essiccato la frutta (mele, uva e prugne), le meringhe e ho tentato anche i pomodori. Il risultato è stato ottimale.

Ho pulito i pomodori (nel mio caso una decina, non troppo piccoli) e li ho svuotati dell’interno. Ho quindi adagiato sugli strati dell’essiccatore con la parte concava rivolta verso l’alto dove ho inserito anche un pizzico di sale e delle erbe provenzali.

Ho lasciato andare l’essiccatore una circa 12 ore e quando mi sono parsi sufficientemente rinsecchiti, li ho messi sott’olio con dell’aglio, sale e origano.

I pomodori sulle griglie, pronti per l'essiccazione
I pomodori sulle griglie, pronti per l’essiccazione
I pomodori essiccati
I pomodori essiccati

Crostata con frolla alle patate e marmellata di prugne

La ricetta l’ho vista qui su aglio, olio e cioccolato e mi ha subito convinto: adoro le patate!

L’impasto poi è stato promossissimo: si tira meglio della frolla “normale”, non si spezza, non necessita di particolari accorgimenti… Insomma: una figata. L’unico problema è che io temo di aver cotto meno del necessario (forse la marmellata era molto liquida, essendo fatta in casa) e quindi è rimasta un po’ gnucca. La prossima volta non mi lascerò ingannare dal profumo che emana dal forno. : )

Ingredienti:
250 g di patate lesse e schiacciate
120 g di burro
110 g di zucchero
2 uova
la buccia di un limone grattugiata
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito
500 g di farina 0

Per la farcitura: marmellata di prugne (la mia, fatta in casa, senza zucchero)

Schiacciare le patate e frullarle con il burro: dovrebbe formarsi una sorta di crema. Integrare quindi lo zucchero, le uova, la buccia di limone e il pizzico di sale. In ultimo, impastare la farina e il lievito. Ottenuto un bel pallotto, fasciare con la pellicola e riporre in frigo per una mezz’ora almeno.

Io ho usato una teglia da 24 cm per cui mi è avanzato molto impasto, con cui ho ricavato dei “ravioli” dolci che ho riempito con dei quadrotti di cioccolato. Nella teglia, ho steso prima la base, forellato e ricoperto con la marmellata prima e le strisce di frolla, poi.

Quindi ho cotto il tutto a 180° ventilato per 30 minuti.

L'impasto
L’impasto

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