Torta nua con crema al latte di riso

Mesi fa, mentre sperimentavo col kefir, lessi da qualche parte (sarà sicuramente su Pinterest) che lo si poteva produrre anche col latte vegetale e decisi in quel momento di acquistare un latte di prova; la mia scelta andò a quello di riso che poi riposi in dispensa, vista la data di scadenza lunghiiiiissima, dimenticandomene istantaneamente.

Poi l’altro giorno apro lo sportello negletto, vedo il latte di riso ed esclamo “Ohibò! Sta per scadere!”*, così l’ho estratto dal suo oblio per usarlo in qualche modo. Inizialmente pensavo semplicemente di berlo al mattino a colazione e usarlo appunto per il kefir. Poi col kefir, la cui prima coltura purtroppo stava tirando le cuoia proprio in quei giorni, ho prodotto una broda orripilante che non ho nemmeno avuto il coraggio di assaggiare ed è finita diretta nello scarico del lavandino. Mentre con il bricco di latte ho provato a colazionare, ma i miei inquilini non hanno gradito la scelta e me l’hanno fatto rendere interamente alla tazza del cesso. Morale: ‘sto latte di riso rischiava proprio di essere un insuccesso su tutta la linea.

L’ha salvato ancora una volta il mio eroe personale, super Pinterest, che mi ha fornito una ricetta di Apprendista Pasticcere (questa) per sfruttarne fino all’ultima goccia e ottenere una cosa che il mio corpo non rifiutasse a livello sistemico.

Per la crema:
1 uovo
60 g di zucchero
500 ml di latte di riso
60 g di amido di mais
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale

Per l’impasto, invece che usare le dosi di apprendista pasticcere, ho riutilizzato quelle della torta nua che già avevo prodotto con gran successo di pubblico e critica su queste pagine e che qui riporto:

Per la base
200 g zucchero

4 uova

120 g latte

110 g olio di semi di girasole

300 g farina 00

1 bustina lievito per dolci

1 bacca di vaniglia
1 scorza grattugiata limone

a piacere, zucchero a velo per finitura

Chi lo desidera, può sostituire ovviamente il latte vaccino con altro latte vegetale e ottenere una torta a prova di intolleranti al lattosio. : )

Prima di tutto, ho acceso il forno e preparato la crema: io ho schiaffato tutto nel Bimby e cotto 5 min. 90° vel. 4, ma se non si possiede un Bimby, si può fare col microonde o come gli antichi sul fornello, facendo prima scaldare il latte con la bacca di vaniglia incisa e sbattendo a parte l’uovo con lo zucchero, l’amido e il sale, quindi integrando il latte e rimettendo tutto a cuocere fino ad addensamento.

Ho ricoperto la crema con pellicola e lasciato raffreddare.

Nel frattempo, ho composto l’impasto, sbattendo uova e zucchero e integrando poi latte, olio e farina alternati, chiudendo con aromi e lievito.

Ho versato l’impasto nel tegame, cazzuolato la crema distribuendola un po’ a sentimento e infornando il tutto a 180 ° per 40 minuti. Ho atteso che raffreddasse e quindi spolverato con zucchero a velo.

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‘* Quello che ho esclamato somigliava più a “Schaisse, l’avevo rimosso! E ora? Mapporc…”

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