Pomodori secchi con l’essiccatore

Da quando me l’hanno regalato, l’essiccatore l’ho usato per fare di tutto: principalmente per seccare peperoncini di cui ho avuto una produzione industriale, ma anche per molte altre preparazioni: ho essiccato la frutta (mele, uva e prugne), le meringhe e ho tentato anche i pomodori. Il risultato è stato ottimale.

Ho pulito i pomodori (nel mio caso una decina, non troppo piccoli) e li ho svuotati dell’interno. Ho quindi adagiato sugli strati dell’essiccatore con la parte concava rivolta verso l’alto dove ho inserito anche un pizzico di sale e delle erbe provenzali.

Ho lasciato andare l’essiccatore una circa 12 ore e quando mi sono parsi sufficientemente rinsecchiti, li ho messi sott’olio con dell’aglio, sale e origano.

I pomodori sulle griglie, pronti per l'essiccazione
I pomodori sulle griglie, pronti per l’essiccazione
I pomodori essiccati
I pomodori essiccati
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Sfogliatine al pesto di pomodori secchi

Ingredienti per la sfoglia
Questa, lo ammetto candidamente, l’ho comprata fatta : )

Ingredienti per il pesto di pomodori secchi
8 pomodori secchi
1 pugnetto di mandorle
1 spicchio aglio
30 g parmigiano
50 g feta
Basilico a piacere

Frullare tutti gli ingredienti del pesto di pomodori secchi fino a ottenere una crema. Stendere la sfoglia, ricoprirla di pesto e chiudere i lembi della sfoglia prima a metà e poi di nuovo a metà (in questo modo la sezione dovrebbe uscire con una forma simile a quella di un cuore).

Ricavare delle rotelle orizzontali tagliando il rotolo in sezione e disporle distanziate sulla teglia. Cuocere 15/20 minuti a 170° ventilato.

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Sfoglia al vino con ripieno di spinaci e ricotta

Ingredienti per la sfoglia
100 g vino bianco
80 g olio EVO
300 g farina 0
1 pizzicotto di sale

Ingredienti per il ripieno
250 g spinaci
3/4 rametti di maggiorana
Aglio a piacere
100 g ricotta
1 pizzico di sale
noce moscata a piacere
pepe a piacere
albume, latte, tuorlo e semi di sesamo per finitura

Preparato la sfoglia emulsionando prima olio e vino e poi integrando farina e sale nel Bimby. Appallottolato e lasciato riposare un’oretta abbondante.

Nel frattempo ho cotto gli spinaci, lasciato freddare e frullato con maggiorana, pepe, sale, noce moscata e ricotta. Ho ottenuto una crema che ho spalmato tra due dischi di pasta stesa, praticando poi dei tagli per ricavare la forma a fiore del panbrioche. Con il rimanente impasto e ripieno ho invece steso un rettangolo che ho poi arrotolato per ottenere delle girelle. Ho spennellato con albume e latte (avevo degli albumi avanzati, ma per un colorito più grazioso consiglio di usare uova intere o meglio ancora solo tuorli!) e cosparso con semi di sesamo e cotto 50 minuti a 180° ventilato.

Il ripieno
Il ripieno
La pasta al vino
La pasta al vino

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Torta di zucca, gorgonzola, salvia e panna acida con sfoglia semi-integrale alla birra

Questa l’ho un po’ improvvisata perché avevo da far andare degli ingredienti: Il risultato comunque è stato gradevole al palato.

Ingredienti per la sfoglia
100 g birra
80 g olio di semi di arachidi
200 g farina 00
100 g farina integrale
1 pizzicotto di sale

Ingredienti per il ripieno
300 g zucca
8 foglie di salvia
250 g panna acida
100 g circa gorgonzola
2 uova
1 pizzico di sale
noce moscata a piacere
pepe a piacere

Ho emulsionato 10 sec. vel. 4  birra e sale nel Bimby  e poi aggiunto farine e sale. Ho appallottolato e coperto a campana per un’oretta, prima di stendere, forellare e farcire.

Nel frattempo ho cotto in forno la zucca per 35/40 minuti condita con olio, salvia ed erbe aromatiche. Ho quindi lasciato raffreddare e frullato il tutto con panna, gorgon e uova. Insaporito con noce moscata e pepe, ho riversato l’impasto nella sfoglia e cotto a 180° ventilato per circa 35 minuti. L’involucro di pasta mi è rimasto così un po’ croccantino: buono come contrasto col ripieno morbido, ma difficile da tagliare bene: era una torta daservirea un buffet, per cui l’ideale sarebbe stata cuocerla a temperatura più bassa più a lungo. Ma io non avevo tempo!!!

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La torta pronta per essere infornata: ho praticato sulla superficie alcuni tagli con le forbici per far uscire il vapore in cottura.
La torta pronta per essere infornata: ho praticato sulla superficie alcuni tagli con le forbici per far uscire il vapore in cottura.

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Torta di farro con ricotta, panna acida, melanzane e pomodorini

Ricetta vista e.. non piaciuta, di più! qui, da Juls’ Kitchen.

Ingredienti
per i pomodori:
3 pomodori
olio EVO
sale
pepe
origano
aglio (per me in polvere)
basilico

per l’involucro di pasta:
175 g farina di farro
70 g burro
origano
1 uovo (albume e tuorlo separati)
sale
pepe
25 g acqua fredda

per il ripieno:
350 g ricotta
200 ml panna acida
2 melanzane
sale
pepe
origano
olio EVO

Io ho acceso il forno a 160° e infilato le melanzane tagliate per il lungo e condite con un filo d’olio assieme ai pomodori tagliati a metà e conditi con olio, origano, sale e pepe. Ho fatto cuocere statico per un’oretta circa e lasciato raffreddare.

L’indomani, ho preparato il guscio con il Bimby, impastando tutti gli ingredienti previsti per l’involucro a vel. spiga per 30 sec. Appallottolato e messo in frigo per un paio d’ore (da ricetta, ne sarebbero bastate anche meno, circa 30 minuti). Ho poi steso l’impasto nella teglia rettangolare da 28×12 e bucherellato, riponendo nuovamente in frigo per un’ora (sarebbero stati sufficienti 15 minuti). Ho quindi scaldato il forno a 200° e cotto in tre tranche: la prima, con carta da forno e fagioli, per 12 minuti; la seconda senza nulla per 5; la terza, con una spennellata di albume sul fondo, per altri 10 minuti a 180 °.

Ho lasciato raffreddare e nel frattempo frullato le melanzane senza buccia con ricotta, panna acida, sale, pepe e origano. Ho quindi farcito l’involucro con questa crema e decorato la superficie con i pomodorini.

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Nachos

Un giorno pintereggiavo svogliata, quando ho trovato tutta una serie di ricette per fare in casa le patatine snack da festa. Ora, per me, come per tutti, il fascino del junk food è proprio la sua insalubrità per definizione. Arachidi, patatine multiforma e composizione, olive ripiene, salse… Fritto, grassi e zuccheri come se non ci fosse un domani. È parte del pacchetto, gli è connaturato. E tutti godiamo a leccarci le dita. Quindi bando alle ciance, mi son detta: di qualcosa si deve morì, moriamo di morte lenta (cit.) ingollando porcherie consapevolmente e coerentemente, senza falsi ideali di appetitosa salutarità. Epperò la passi una volta, la passi due e la tua bacheca continua a popolarsi di queste ricette HomeMadeFonzies, Palline di Mais Artigianali che alla fine dici: ok Pinterest, vedo che mi stai mandando dei segnali. Il più chiaro e inequivocabile è che il cibo è chiaramente un interesse quasi patologico, dovrei parlarne con uno bravo. Il secondo è… Oh, Benedict Cumberbatch.

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250 g fioretto

250 ml acqua

50 g Farina 00 (alla bisogna di più o di meno: dipende da quanta acqua assorbe la farina di mais)

1 pizzicotto sale

 

Questa a chiamarla ricetta ci vuole del coraggio. Si impastano le farine con l’acqua e il sale, poi si stende il tutto molto sottile e lo si taglia a triangolo. Dopodiché si spennella con olio e sale/pepe se desiderato e si inforna a 180° ventilati per 10-15 minuti (dipende da quanto li volete croccanti; oppure si frigge, eccheccacchio).

Io per una cottura più leggera ho optato per il forno e per il crisp al microonde. Quelli al forno tradizionale mi han convinto di più.

Da pucciare nella salsa mex; almeno un po’ di male facciamocelo, per dinci.

Quasi dimenticavo! Spunto originale forse (non ricordo più in realtà se il sito fosse effettivamente questo! ^_^’) qui.

Gli unici nachos che sono riuscita a immortalare...
Gli unici nachos che sono riuscita a immortalare…

Mishui (insalata fredda di peperoni con tonno)

Ricetta di casa, arrubata alla mia bff.

Ingredienti x 6:
3 peperoni gialli
3 peperoni rossi
4 cipolle
320 g tonno in scatola
olive a piacere
capperi a piacere
1 barattolo di giardiniera medio
1 presa origano secco
pomodori a piacere

Pulire e tagliare a falde i peperoni disponendoli su una leccarda (protetta con carta stagnola o da forno) con la pelle rivolta verso l’esterno assieme alle cipolle tagliate a metà e infornare a 180° per una quindicina di minuti. Se la pelle non fosse gonfiata, dare ancora 2 minuti di grill, prestando attenzione a non farli abbrustolire troppo e ruotando eventualmente il tegame per far arrostire in modo più o meno omogeneo tutte le fettine. Sfornare e lasciar intiepidire o raffreddare onde evitare di perdere le impronte digitali.
Liberare i peperoni dalla pelle e raccoglierli in uno scolapasta lasciandoli ad asciugare per almeno mezz’oretta. Tagliare poi a strisce e raccogliere in una zuppiera dove andremo a inserire la giardiniera e le cipolle tritate, il tonno scolato, olive e capperi a piacere (per me un pugnetto dell’uno e dell’altro). A piacere, si potrà completare la mishui con pomodorini o cipolle sott’aceto.
Condire con una generosa manciata di origano, olio e, se piace, aceto.
Girare per amalgamare bene il contenuto e riporre in frigo due giorni, prima di consumare. Più sta lì e meglio è. Beh, magari un anno no. Ma tanto, guardiamoci in faccia, di solito non vede l’alba del giorno dopo…

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