Crema di nocciole al cacao senza cottura Bimby

Questa ricetta l’ho adocchiata su Pinterest perché volevo qualcosa in cui sciogliere la polvere di maca, una sorta di energizzante che ho acquistato in farmacia a un costo esorbitante e che ora propino a me e mio marito in tutte le salse. Non ho idea di che gusto abbia, ma temo che non sia un granché per cui ho optato per questa “ricetta” per mascherarla.

Come dicevo, l’ho intravista su un sito inglese con le dosi in cup e olio di cocco, sciroppo di tapioca, tutto rigorosamente scappellato a destra come se la fosse antani. Al che mi son detta: quasi quasi improvviso. E il fato non mi è stato avverso, per una volta. : )

Ingredienti
100 g nocciole (le mie erano congelate, ma non penso faccia differenza)
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio olio di semi
1 cucchiaio olio EVO
1 cucchiaio e 1/2 sciroppo d’acero (si sostituisca a piacere con qualunque altro dolcificante)
1 cucchiaino maca in polvere [opzionale!]

NOTA: con queste dosi la crema rimane amarognola, tendente al cioccolato fondente più che a quello al latte, come gusto: se la si preferisse un po’ più dolce, aggiungerei almeno 1/2 – se non uno intero – cucchiaio di sciroppo d’acero oppure proverei a integrare un poco di glucosio (ne ho uno preparato in casa di cui non so bene che fare… E penso che in questo caso aiuti a rendere la crema più spalmabile, ma magari è un’idea fuffa come molte altre che ho in testa).

NOTA2: ho usato il Bimby e con questi quantitativi, il risultato non è stato del tutto “smooth”. La crema è rimasta con dei granuletti, che a me non dispiacciono, ma che potrebbero non incontrare il gusto di tutti. Consiglio vivamente, in caso altri desiderino cimentarsi e preferiscano un risultato più liscio, di raddoppiare le dosi.

La ricetta è molto banale: occorre frullare le nocciole fino a ottenere una pasta liscia, quindi frullare con gli altri ingredienti e invasettare. Più rapido di così…

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Crema di albumi Bimby

Ricetta arrubata qui, da paperblog!

500 gr latte
125 gr zucchero aromatizzato con vaniglia e anice*
60 gr maizena
150 gr albumi (5)

 

Io ho ficcato tutto nel Bimby e cotto 8 min. vel. 3 a 90°.

Però si può anche cuocere a bagnomaria, senza Bimby.

Il risultato è un budinetto un po’ pallido, ma molto buono.

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‘* lo zucchero aromatizzato l’ho ottenuto lasciando in un barattolo di vetro alcune bacche di vaniglia raschiate e alcuni semi di anice per un mesetto, dopodiché frullando tutto nel Bimby a turbo.

Quel dannato curd al mapo – un pomeriggio di ordinaria maldestrezza

Come si dice mapo in inglese? Tangelo. L’hai scoperto con wikipedia. Perché? Perché in casa ne hai una valanga, sono un frutto di stagione che ti piace un sacco e volevi trovargli un’applicazione dessertificante. Cerchi curd al mapo e non trovi una funcia di utile, sicché ripieghi anglofonamente. Qualcosa si trova. E inizia la via crucis.

Nello spremere il mapo, ti accorgi improvvisamente di avere un taglietto che inizia a bruciare furente. Apri l’acqua per sciacquarti e nel farlo ti scaraventi un fianco contro la cucina. Per massaggiartelo, tiri una manata al lavandino e già ‘sto mapo ti inizia a stare sui co…siddetti. Respiri e non sai che il peggio deve ancora arrivare.

Opti per la cottura del curd al microonde perché il bagnomaria no, troppo sbattone. Nel farlo, ti accerti di scegliere per la cottura un recipiente troppo piccolo. Troppo piccolo anche per sbatterci i tuorli con lo zucchero, cosa di cui ti avvedi quando lasci un attimo la coppetta e il frullino ti affresca la cucina, il Bimby, il bollitore elettrico e la mano che non regge il frullino con l’ovetto sbattuto. Hus-prabà. Ripulisci la cucina e soprattutto la coppetta, perché non vuoi che il fondo sporco di uovo si splatti sul piatto del forno a microonde costringendoti a lavare pure quello. E lo covi quel pensiero che 99 su 100 ti toccherà farlo lo stesso.

E infatti, cuoci il primo minuto jet e non succede nulla. Non succede MAI al primo minuto. E’ quando sei rilassato e sereno che arriva il casinetto: infatti, il tuorlo tracima nella seconda tranche di cottura, costringendoti a ripulire tuuuuutto il microonde. E già ‘sto curd ti ha straccionato la mi…lza. Tiri fuori la coppetta ustionante a mani nude, ne trasli il contenuto lavico dentro un’altra e così facendo perdi le impronte digitali. Ora puoi finalmente ammazzare tua suocera a ditate. Ma non c’è tempo: la serata incombe e tu ‘sto maledetto curd l’hai voluto fare perché dovevi procurarti degli albumi per un’altra ricetta che avevi in mente. E già ‘sta cosa è strana: di solito hai bisogno di un hangar per farci stare dentro gli albumi. E nulla: “dai, che ci vorrà, si dividono le uova e gli albumi si trovano; coi rossi il curd, coi bianchi le rotelline, basta solo che non mi si mischino che se no poi non riesco a montare i bianchi…” pensi. E ovviamente in uno dei due bianchi cade il rosso. Hus-prabà.

Ma questo è successo prima, ora sei alle prese con il tocco finale, ché alla fine, cotto o meno, tu il coppino con quel poco che è rimasto del curd iniziale nel microonde non ce lo metti più, quindi si tratta solo di infilarci dentro una nocetta di burro a ‘sto ribollente budino maposo. Apri l’anta del frigo e la lasci un attimo così, tanto a staccare con le tue mani roventi un pezzetto di burro, ci vuole un attimo, no? E così eccoti lì a spremere tra pollice e indice un angolo di panetto che schizza per terra nell’angolo più sporco della cucina. E tu lo raccogli di corsa perché sai che hai l’anta del frigo aperta e vuoi far rapida, ma non sai che lei, molto più coscienziosa di te, stava per richiudersi e ci tiri dentro una mina tale che il frastuono della tua bestemmia causa il crollo di vari edifici di culto nel raggio di diciotto chilometri. E a questo punto il curd ti verrebbe proprio voglia di spararlo fuori dalla finestra, ma – ti dici – “non può averla vinta”. Mesci il composto con il burro e preghi che almeno sia buono.

Per la ricetta ho fatto metà dose di questa (ma cosa ne sia rimasto alla fine mi è ignoto):

2 tuorli

50 gr di zucchero a velo

50 gr di spremuta di mapo (praticamente mezzo)

1/2 cucchiaino di sale vanigliato

15 gr di burro

Se il procedimento non fosse stato funestato dei vari problemi sopra descritti, avrei:

sbattuto i tuorli con lo zucchero

integrato a filo il succo di mapo

aggiunto il sale e cotto 1 minuto jet nel microonde in tre riprese.

Quindi avrei aggiunto il burro mescolando bene per farlo sciogliere.

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Curd al pompelmo rosa cotto nel microonde

Ricetta scopiazzata (male, as usual) da qui.

E poi: sarà il curd o la curd?

Nell’attesa di dirimere l’atroce dubbio, ecco la ricetta:

85g di succo di pompelmo appena spremuto
1 uovo
1/2 cucchiaio di maizena
60g di zucchero

Peccato che mi sia scappato il 50% di pompelmo in più… Che però ha lasciato il/la curd solo un po’ più liquidino/a del previsto.

Eniuei.

Ho sbattuto l’ovetto con zucchero e maizena fino a ottenere un composto senza grumi. Ho quindi versato il pompelmo spremuto a filo e amalgamato.

La cottura si è svolta in quattro tempi con settaggio a 500 Watt per 1 minuto ogni volta. Allo scadere del minuto, estraevo la ciotola, mescolavo per evitare i grumi e reinserivo nel microonde.

Tutto perché a me il bagnomaria mi sta proprio qua.

La salsa pronta in 4 minuti!
La salsa pronta in 4 minuti!

Mi sento di poter consigliare un recipiente più grande a chi volesse cimentarsi perché con una coppetta di misura e senza manico come la mia l’ustione è praticamente assicurata. Ne vale la pena, però! ; )

Orange curd – atto II

E l’atto primo? Non c’è perché è stato un epic fail.

Occorse nel lontano Natale 2012 quando, acquistato il libro del Cavoletto di Bruxelles sui regalini natalizi (questo) mi dissi: ‘sta cremina c’ha scritto sopra il nome di Bacini. Bacini è una mia amica che chiamo così non per tutelarne la privacy, ma perché quando scrive su whatsapp chiosa sempre con “bacini”. Ed è strano perché come tipo è più una Brienne di Tarth che una Sansa Stark. Eniuei, per me è diventata Bacini, sempre.

Bacini è affetta da un morbo inspiegabile: non le piace il cioccolato. La ricerca per trovare una cura a questa strana malattia dev’essere ferma, perché pare sia così fin da piccola e quindi parliamo ormai di una trentina d’anni. Fatto sta che quel Natale io preparai ettolitri di Nutella homemade da regalare agli amici per il consueto scambio di pensierini natalizi. E il fatto che lei non potesse cibarsene mi inquietava. E’ come regalare un libro a un leghista, no? Ebbene, decisi di portare “newtella” a tutti e lemon curd a lei.

C’è una cosa che tuttavia mi contraddistingue: io non seguo mai la ricetta originale. E’ scientifico. Non che lo faccia coscientemente: è che quando sono lì perfettamente organizzata e pronta con la mia ricetta da provare tipicamente scopro che a) in realtà non ho tutti gli ingredienti che pensavo di avere o b) alcuni ingredienti sono marciti in frigo nell’attesa di essere utilizzati o c) mi distraggo intanto che sto preparando la ricetta e quindi combino qualche pasticcio (questo sempre).

Quella volta non lessi la questione del bagnomaria. Spremuti i limoni, sbattute le uova, la maizena, lo zucchero, misi tutto sul fuoco e quando assaggiai mi ritrovai a buttare via tutto. Che orrore! E com’è che alla cara Sigrid ‘sta schifezza immonda è venuta bella e squisita e a me fa scappare la voglia di vivere? Oh… Ma c’era scritto bagnomaria…. Ah. Ups.

Bon, dopo quella volta il curd è stato bandito dalla casa.

Stamattina però, complice il fatto che mio marito ha dormito fino alle 9, mentre io alle 6 ero sveglia, irrimediabilmente sveglia, mi sono messa a leggere un po’ di foodblog. Scorri di qua, cerca di là, trovo la ricetta del curd al pompelmo rosa. Entusiasmo! Io adoro il pompelmo rosa, me lo mangio a spicchi e mi fa un pru pazzesco. Come impiegare però un pompelmo lievemente stagionato in frigo? Il pompelm curd sembrava un’idea più che geniale.

Allora ho ripreso questa ricetta.

Poi ho aperto il frigo e non ho trovato il pompelmo rosa che in effetti mi ero mangiata ieri mattina a colazione. Sicché ho un po’ diminuito lo zucchero e l’ho fatta diventare orange curd.

150g di succo di arancia spremuta
2 uova
1 cucchiaio di maizena
100g di zucchero

Ho sbattuto lievemente col cucchiaio le uova con lo zucchero e la maizena, poi ho colato il succo spremuto e amalgamato il tutto.

Stavolta ho cotto a bagnomaria. Risultato? Ottimo! : )

La prossima volta ci aggiungo pure un po’ di vaniglia in semini.

La cremina addensata
La cremina addensata
Cremina
Prospettiva dall’alto