Mousse avocioccado monoporzione Bimby (ma anche no)

Questa l’ho adocchiata giorni fa su Pinterest e ho deciso che DOVEVO provarla. Peccato che le dosi fossero in cups, il procedimento che mi intrigava di più prevedesse il latte di mandorle (che non ho e non avevo stamane il tempo di produrre) e che quindi alla fin fine io sia andata quasi completamente a tentoni nel realizzarla. A seguito di plurimi assaggi però penso di aver trovato la quadra: ne avrò conferma stasera quando sottoporrò il dolcetto a quell’antivegan del mio consorte.

Nell’attesa, lascio le mie impressioni a caldo. L’avocado si sente, ma non troppo. Non è vero, nel caso di questa ricetta che è come se non ci fosse, ma è senz’altro vero che si sente un retrogusto molto remoto e non fastidioso. È come se da qualche parte, nel fondo di questa preparazione cioccolatosa, qualcuno avesse infilato un cucchiaio di zucca. Per me non ci stroppia. Se poi aggiungiamo che a parte l’avocado, la cioccolata e lo sciroppo d’acero, non c’è molto altro… Mi sembra che sia un ottimo risultato.

[edit del post-cena] il marito ha trangugiato con complimenti. Tra un po’ mi diventerà paleocrudista.

Per una coppetta di mousse:

55 g cioccolato fondente

Semi di 1 bacca di vaniglia

1 avocado (200 g)

1 pizzico sale vanigliato

40 g sciroppo d’acero (così non viene dolcissima)

15 g cacao

Ho frullato il cioccolato a vel. 8 per 10 secondi col Bimby, sciogliendolo poi 3 min. a 50° vel. 3. Ho aggiunto i semini di vaniglia e riscaldato altri 3 min. a 50° vel. 3. Ho quindi inserito nel boccale sciroppo d’acero, avocado tagliato a pezzi, cacao e il pizzico di sale, frullando a vel. 6 in più riprese, fino a ottenere un composto omogeneo (un solo avocado nel boccale del Bimby ci naviga un po’: con una dose doppia secondo me si ottiene miglior risultato in metà tempo!).

 

Senza Bimby

Il procedimento senza Bimby si può serenamente iniziare al microonde: io di solito spezzetto la cioccolata in una coppetta di ceramica, la infilo a massima potenza per 30 sec. e lascio nel micro spento per 2 minuti. Poi apro, verifico la consistenza girando il composto con un cucchiaino e ripeto finché il cioccolato non è ben sciolto. A cioccolato sciolto, integro i semini di vaniglia e do un’altra energica girata. Frullo quindi l’avocado con un frullatore a immersione e amalgamo con cioccolato, sciroppo d’acero, pizzico di sale e cacao. Ritrasferisco nella stessa coppetta della cioccolata sciolta.

L’ideale secondo me sarebbe incoppettare (che sarebbe “impiattare” nella coppetta) con la sac à poche che rende sempre tutto più figo, ma chi ha il tempo alle 8 del mattino? Io no. Eccola quindi un po’ bruttina, ma pur sempre cioccolatosa! : )

Il cioccolato frullato e sciolto
Il cioccolato frullato e sciolto
L'avocado pronto per il frullatore
L’avocado pronto per il frullatore
La mousse finita
La mousse finita
E nella coppetta
E nella coppetta

Sorbetto al limone

Questo fa sempre parte delle ricette sbarazza-limoni che ultimamente sto mettendo in pratica per cercare di vincere la scorta di agrumi (prima che sia lei a prendere il sopravvento).

La ricetta originale l’ho vista qui.

Per 6 porzioni medio-piccole:

– 200 g zucchero
– 400 g acqua
– 1 pezzetto di scorza gialla di limone
– 140 g di succo di limone

Ho sciolto lo zucchero nell’acqua scaldandola sul fuoco senza raggiungere bollore con la scorza in infusione. Ho lasciato raffreddare, aggiunto il limone spremuto e infilato nel congelatore. Il giorno successivo ho frullato tutto.

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Il sorbetto prima di essere mantecato

Poi, siccome son pirla, mi son dimenticata di fotografare il sorbetto finito. Però assomigliava a questo, trovato in rete (fonte).

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Mortiramisù – per grandi e piccini

Semplice tiramisù con l’accortezza di preparare a parte qualche biscottino con scritto RIP e un impasto sabbiato di cioccolato, in modo che poi sembri un cimitero con delle tombe e dei mucchietti di terra.

Di seguito il mio procedimento, da variare a proprio piacimento.

Per la crema
4 uova
120 g zucchero
500 g mascarpone
1 pizzico di sale vanigliato

Per la base biscottata
1 confezione da 400 g savoiardi
300 ml latte
2 cucchiai di cacao rasi

Per le tombine
1 confezione piccola di biscotti pronti o frollini fatti in casa rettangolari o ovali
2 quadrotti di cioccolato fondente

Per il sabbiato di cioccolato
50 gr di biscotti tipo oro saiwa (io avevo i plasmon e ho usato quelli)
20 gr burro
1 cucchiaio di cacao

Per la crema: separare i tuorli dagli albumi e montare i primi con lo zucchero, i secondi a neve con un pizzico di sale. Incorporare ai tuorli il mascarpone e quindi gli albumi.

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Per comporre il dolce: inzuppare i savoiardi nel latte con i due cucchiai di cacao sciolti dentro e alternare agli strati di biscotti quelli di crema (io ho usato uno stampo 28×19 e uno 15×20 di quelli di stagnola usa e getta facendo due strati biscotti e due di crema).

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Cospargere con cacao la teglia e a parte sciogliere il cioccolato fondente per scrivere sui biscotti-lapidine.

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Piantare le bisco-lapidine nel dolce.

A parte frullare i plasmon con burro e cacao (serve a simulare i mucchietti di terra dalle lapidi). Distribuire il composto sabbiato davanti ai biscotti conficcati.

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Di seguito il menu dei dessert portati per la festa

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Panna cotta tricolore: cioccolato fondente-albicocca-cioccolato bianco

 

200 gr di panna uht

200 gr di latte uht (possibilmente scaduto come il mio!)

1 stecca di vaniglia incisa per il lungo

40 gr di zucchero + 5 per il cioccolato fondente

50 gr di cioccolato bianco

50 gr di cioccolato fondente

gelatina di albicocche

1 foglio di colla di pesce

Mettere la gelatina ad ammollare in acqua fredda. Portare a bollore latte e panna con lo zucchero e la bacca di vaniglia incisa. Nel mentre, in una ciotola spezzettare il cioccolato bianco e quello fondente (a quest’ultimo aggiungere un cucchiaino di zucchero) e versarvi sopra il latte caldo.

Sciogliere bene e quindi incorporare la gelatina ben strizzata.

Dividere il composto fondente in quattro fondine (io ho usato gli stampi da muffin di stagnola, ma l’ideale sono quelli di silicone, così si riesce a ribaltare facilmente e l’effetto scenico ne guadagna di sicuro!) e, quando la temperatura è diventata tiepida, mettere in frigo mezz’ora. Estrarre, verificare che il composto fondente si sia solidificato e versarvi la gelatina di albicocche. Lasciar rapprendere un’altra mezz’ora. Infine chiudere con il cioccolato bianco e lasciare in frigo per un paio di ore. Servire freddo, eventualmente con scagliette di cioccolato o lamponi sciroppati a guarnizione.

La panna cotta  appena estratta dal frigo
La panna cotta appena estratta dal frigo

 

Il bocconcino tricolore
Il bocconcino tricolore
Gli strati in sezione
Gli strati in sezione
Particolare del bocconcino tristrato
Particolare del bocconcino tristrato