Paccheri al sugo di gallinella

Ingredienti x 4:
300 g paccheri
6 filetti di gallinella
1 spicchio di aglio
prezzemolo
1 cucchiaio di olio EVO
1/2 latta pelati
1/2 bicchiere vino bianco
2 prese sale
1/2 cucchiaino zucchero
peperoncino a piacere

Nel wok, soffriggere olio, aglio spaccato e prezzemolo. Tagliare due dei filetti a bocconcini e lasciare gli altri interi, soffriggendo prima i pezzettini e poi il resto nel wok a fuoco basso. Alzare la fiamma e sfumare con il vino. Dopo qualche minuto aggiungere i pelati (nel nostro caso trattandosi di pomodori interi, 2 perini li abbiamo tagliati a tocchi). Aggiustare di sale e zucchero e far cuocere per almeno una decina di minuti a fuoco lento. Nel frattempo iniziare a cuocere i paccheri.
Togliere i filetti interi dal wok e sistemarli nei piatti: alzare la fiamma nel wok, scolarvi i paccheri e saltare il tutto a fuoco vivo. Impiattare i paccheri caldi e servire con una fogliolina di prezzemolo.

Il sugo di galinella nel wok
Il sugo di galinella nel wok
I paccheri conditi
I paccheri conditi
Paccheri impiattati
Paccheri impiattati

Pappardelle di grano arso con ragù di polpo

Questa ricetta di Ma Cuisine Royale l’ho adocchiata su Pinterest ed è stato subito <3.

Ingredienti per 6:

(pappardelle)
150 g di farina di grano arso
150 g di farina 00
200 g semola
200 ml d’acqua

(ragù)
1 cipolla
1/2 carota
1 gambo di sedano
4 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 polpo dal peso di un chilo circa
300 gr. di passata di pomodoro
Sale, pepe e olio EVO

Per le pappardelle, ho raccolto le farine nella planetaria e pian piano calato l’acqua. Quella indicata secondo me era appena appena scarsa per l’assorbimento delle mie farine, per cui ne ho aggiunto due o tre cucchiaiate. Ho appallottolato l’impasto e lasciato riposare per due ore e mezza, coperto con pellicola.

Nel frattempo mio marito ha preparato il ragù, soffriggendo prima sedano-carota-cipolla e sapori, poi integrando il polpo (il nostro era congelato, per cui prima l’ha lessato con l’immancabile tappo di sughero, cipolla, due bacche di ginepro e una macinata di pepe nero per 40 minuti circa), in parte tagliato a pezzetti e in parte tritato. Ha quindi sfumato col vino, aggiunto la salsa, aggiustato di sale/pepe e cotto per un’ora e mezza, rimestando ogni quarto d’ora circa.

Infine insieme abbiamo ripreso l’impasto delle pappardelle, tirandolo con la Nonna Papera fino al livello 5 (la mia arriva a 6), ma ci poteva stare anche a 4 (un pochino più consistenti probabilmente avrebbero reso ancora di più, ma sono sottigliezze).

Le abbiamo infarinate parecchio e riposte ad asciugare in un tegame di stagnola, separandole in strati di carta da forno, per una notte. L’indomani le abbiamo cotte in abbondante acqua salata per meno di 5 minuti.

Il tegame di stagnola con le pappardelle infarinate
Il tegame di stagnola con le pappardelle infarinate
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Le pappardelle condite