Asado al vino

Ricetta del marito!

Ingredienti:

4  fette di Asado

4 patate

150 gr champignons

1 scalogno

4 foglie alloro

erba cipollina fresca

250 ml vino rosso

olio evo

sale

pepe

peperoncino in polvere (cayenna)
Procedimento

Tagliare a rondelle lo scalogno e porre a colorare con l’olio in una casseruola larga assieme all’alloro e all’erba cipollita tagliata a pezzi a fuoco minimo.

Dopo circa 30 minuti (comunque non prima sia colorata e gelatinosa), alzare la fiamma e aggiungere le fette di carne, facendole scottare 1 minuto a lato.

Coprire con il vino (non completamente, l’importante è che siano ben immerse) e far iniziare la cottura a fuoco minimo con coperchio.

Nel frattempo preparare i funghi a fettine e avviare la prima cottura alle patate: tagliarle a pezzi grandi (da una patata, circa 6 pezzi) e cuocere (in padella o crisp) fino a dar loro una iniziale rostura. In questo caso, il consorte ha usato la funzione CRISP del microonde e fatto cuocere a tegame caldo 6 minuti.

Controllando che il liquido nella casseruola sia sempre adeguato, lasciare cuocere per circa una 30ina di minuti la carne girandola di tanto in tanto, di modo che sia sempre bene a contatto con il vino; aggiungere quindi funghi e patate, spolverare di pepe nero e un cucchiaio di peperoncino e cuocere ancora 1 ora, sempre coperto e sempre a fiamma minima. In caso di scarsità di liquido integrare ancora un po’ di vino e acqua (metà e metà).

Carbonada

Questa me la sono sparata a tema, mentre ero in Valle d’Aosta. Del resto con la carne di lì è più semplice ottenere dei buoni risultati…

Per la ricetta ho guardato un po’ qui e là, poi ho interpretato questa dell’agriturismo l’Arc en Ciel, che a sentimento mi pareva la migliore. E il risultato non mi ha deluso!

Ingredienti x4 persone:
50 g burro
3 cipolle
2 foglie di alloro
3 chiodi di garofano
2 pizzichi di cannella (io l’ho omessa)
8 hg polpa di manzo (io non avevo carne a sufficienza, allora ho buttato dentro anche una salsiccia, ma in teoria non ci va)
2 cucchiai di farina
brodo di carne (facoltativo, io non l’ho messo)
vino rosso
sale, pepe q.b.

Il procedimento prevedrebbe che prima si rosoli la carne, tagliata a dadini e infarinata, nel burro e poi si metta da parte per soffriggere nello stesso contenitore, la cipolla. Io il passaggio l’ho saltato e non mi pare che il sapore finale ne abbia risentito.

Per cui, ho messo burro, cipolla e sapori a soffriggere, ho aggiunto la carne rosolandola bene su tutti i lati e coperto col vino rosso.

Ho fatto quindi cuocere per 2 ore e mezza e servito ben calda con una montagna di polenta.

img_1163

Pollo allo zenzero

Pollo allo zenzero

Hai una radice di zenzero in frigo: cosa ne fai?

Ecco la mia risposta.

Vado su Pinterest: cerco ginger. Esce fuori di tutto, con le dosi in cups, tbsp e once. Maledetti ammerigani.

Torno sulla ricerca, cerco zenzero. Esce fuori di più, dal primo al dolce, passando per il caffè.

Tento la marmellata, che già lo so che mi piacerà, anche se senza zucchero, perché zenzero e limone è un’accoppiata che sta bene con tutto, pure con l’olio di fegato di merluzzo.

Poi lo vedo. Il bocconcino di pollo. Ricoperto con quella salsina vagamente lepega, ma al contempo attraente. Lo vedo e so che deve essere mio.

Ingredienti
350 G petto di pollo a dadotti
4 cm zenzero
3 cucchiai salsa di soia
3 cucchiai olio di semi
1 cucchiaio maizena
1 cucchiaino aceto di mele
Private lo zenzero della scorza e rosolatelo a fettine con dell’olio in una padella. Abbassate il fuoco e fate insaporire bene alcuni minuti. A questi punti potete procedere con la ricetta, se è ora del pasto, o lasciar raffreddare e riprendere quando sarà il momento.
Infatti è sufficiente nell’olio aromatizzato allo zenzero, far rosolare i bocconcini di pollo, quindi integrare la salsa di soia e lasciare andare a fuoco basso per diversi minuti. In seguito, aggiungere una soluzione di acqua, aceto e maizena. Appena diventa traslucido, è pronto.

image_9 image_10

Scaloppine di vitello ai funghi con bacche di mirto

Ingredienti x2:
1 cucchiaio olio EVO
1 cipolla
2 foglie alloro
100 g funghi champignon
300 g fettine di vitello
4 foglie menta
4/5 bacche di mirto essiccate
pepe
1 presa sale affumicato

Mettere cipolla e alloro in casseruola, facendo andare mezz’ora con olio a fiamma bassa.

Tagliare alcuni pezzi di funghi e unire.
Nel mortaio, pestare 4 foglie di menta e 4/5 bacche di mirto e lasciare “riposare” coperto.
Dopo pochi minuti dall’unione dei funghi, adagiare la carne e i funghi a fette restanti e cuocere i primi 5 minuti coperti avendo alzato la fiamma. Girare le fette e cuocere altri 5 minuti coperti.
Unire il pestato, pepe nero a piacere e far ridurre il liquido perso dalla carne e dai funghi (6/7 minuti circa) avendo abbassato la fiamma circa a metà.
A fine cottura spolverare con sale affumicato.
image image

image
Noi l’abbiamo accompagnate con delle patatozze cotte al microonde

Arrosto di maiale al mirto

Per questa preparazione invece ho consultato sale e pepe e trovato spunto in questa ricetta.

1 kg arista maiale
4 rametti di rosmarino e 4 foglie di alloro
120 gr pancetta
olio EVO
4 spicchi d’aglio
pepe
10 bacche di mirto

Ho fasciato l’arrosto con l’alloro, il rosmarino e la pancetta, legandolo con lo spago e riposto in frigo per 4 ore.

Un’oretta e mezzo prima di servirlo, ho scaldato il forno e  messo a rosolare l’olio con le bacche di mirto e l’aglio. Ho poi infornato anche l’arrosto nello stesso tegame, facendolo cuocere per una cinquantina di minuti (poteva cuocere una decina di minuti in più in effetti).

Ho quindi sfornato, lasciato 10 minuti a riposare e infine tagliato e servito con la salsina formatasi in cottura nella teglia. Come accompagnamento ho servito delle patatine novelle che ho cotto al microonde (ma non sono soddisfattissima del risultato, per cui queste non le pubblico ; )). Ho lasciato a ciascuno il compito di regolare di sale e pepe a proprio piacimento.

IMG_0510
L’arrosto fasciato

IMG_0509

image_10
In cottura
IMG_0527
Nel piatto di portata: si vede che il cuore è rimasto un po’ più rosa del previsto… Ma era comunque ottimo.

IMG_0528

Hamburger, pancetta e peperoni

Per la serie: insostenibile leggerezza dell’hamburger.

Ingredienti:
1 cucchiaio di olio EVO
1 cipolla
2 peperoni rossi
1 bicchiere di aceto di vino bianco
peperoncino a piacere
3 hg carne macinata
12 fette di pancetta

Soffriggere la cipolla affettata nell’olio, aggiungere i peperoni, sfumare con l’aceto e impeperoncinare a piacimento.

Al contempo, preparare con la macinata due svizzere, fasciarle nella pancetta e cuocerle in padella con un filo di olio.

IMG_0489IMG_0488

IMG_0493

Arista al cartoccio con barbabietole

Un giorno spedisci tuo marito in missione al supermercato con l’unico fine di procurarsi delle rape per fare le tagliatelle. Torna con le rape fresche.

Lui:onion_head_avatars_23

Tu: avatar-emoticon-onion-head-87

Lo rispedisci con un unico sommesso improperio a comprare le rape cotte e torna con una confezione gigante. E va beh, qualcosa ci si inventerà. Così nascono le nostre ultime creazioni casalingue: come spesso accade, dalla necessità di sbarazzarsi di acquisti incauti.

Ingredienti:
4 fette di arista
Pepe 4 stagioni
Olio evo
2 cucchiai di Aceto bianco
Erbe aromatiche
1 barbabietola
2 tazzine (da caffè) di latte
2 chiodi di garofano
2 cucchiaini di polvere di peperoncino
Rafano in polvere (opzionale)

In una terrina da forno porre un foglio di stagnola doppio, ungere le fette di maiale con l’olio e adagiare sul fondo. Insaporire con il pepe, le erbe, i chiodi di garofano sminuzzati e bagnare con l’aceto e una prima tazza di latte.

Tagliare la barbabietola a fettine sottili e ricoprire la carne: insaporire con il rafano e il peperoncino lo strato di tubero e bagnare con la seconda tazzina di latte.

Chiudere bene la stagnola e riporre in frigo per almeno 2 ore.

Scaldare il forno a 200 °C e cuocere per 10 minuti abbassando immediatamente a 180, aprire poi la stagnola e finire la cottura per 5 minuti.

L'arista in fase preparatoria
L’arista in fase preparatoria

image_5 image_4

image_6